Da Buenos Aires a Roma passando per la scuola

All’Istituto Colombo di Roma il gemellaggio tra studenti di diversi Paesi

Roma – Da Buenos Aires a Roma passando per la scuola. Grazie ai progetti di scambio culturali gli studenti di tutto il mondo possono incontrarsi e provare l’esperienza unica di poter vivere in una città straniera con una famiglia locale.
È quello che stanno facendo Lucia e  Facundo che da Buenos Aires sono sbarcati a Roma ospiti nelle case di Marianna e Benedetta, studentesse dell’istituto tecnico statale per il turismo ‘Cristoforo Colombo’.

La prima differenza? A tavola.

“In Italia si mangiano tanti piatti, in Argentina solo uno, sia a pranzo che a cena” ci racconta Facundo, anche per Lucia è stato strano tutto quel cibo ma in fondo non è altro che la controprova del fatto che le famiglie italiane “sono molto gentili e calorose, come quelle argentine”.
“Sono famiglie molto vivaci – ci tiene a sottolineare Facundo – rumorose come piace a me, tutto il tempo a parlare, a ridere.”
In fondo “siamo due popolazioni simili, molto solari – ci racconta Benedetta – molto accoglienti, ma noi sicuramente mangiamo di più rispetto a loro”.

E poi Roma. Il Colosseo, ovviamente, ma anche Villa Borghese, i Musei Vaticani, San Pietro, i Fori imperiali, “ma la Fontana di Trevi è la mia preferita” ci confida Lucia. Il programma è stato redatto dai professori, ma è stata lasciata carta bianca per chi volesse portare il proprio ospite in un luogo particolare. Come Benedetta: “Il giardino degli aranci è uno dei miei luoghi preferiti di Roma e li ho portati lì anche se era un fuori programma”.
Gli scambi sono anche un’ottima occasione per parlare nuove lingue anche se “all’inizio non è stato semplice.- ci confida Marianna – ma dopo una settimana a stretto contatto apprendi molto più velocemente”.

Insomma un’esperienza da provare, almeno per Facundo: “È un’esperienza bellissima, da non perdere. È bellissimo stare in famiglia perché fa sentire anche uno straniero come parte della città.”
Naturalmente il progetto non finisce qui, l’appuntamento è a Buenos Aires l’anno prossimo.