Giovani. ERASMUS + a Palermo, per Europa più accogliente / FOTO

Erasmus + a Palermo, il programma europeo per il dialogo interculturale e intergenerazionale volto a costruire un’Europa più accogliente

erasmus + a palermoPALERMO – “La Sicilia è sempre stato il simbolo del melting pot, dell’incontro fra culture diverse, la porta del Mediterraneo. Anche se ultimamente, per chi viene dall’altra parte, può essere una porta difficile da varcare”.

Per questo la scelta degli organizzatori italiani di Erasmus +, il programma europeo per il dialogo interculturale e intergenerazionale volto a costruire un’Europa più accogliente, è caduta quest’anno su Palermo.

Erasmus + a Palermo, obiettivo: integrazione e inclusione

Il seminario di contatto coordinato dall’agenzia Erasmus + Indire riunirà infatti nel capoluogo siciliano da oggi, 13 ottobre, a sabato 15 una cinquantina fra insegnanti, formatori, operatori sociali ed educatori di provenienze diverse che dovranno elaborare la prima bozza di progetti relativi all’integrazione e l’inclusione di rifugiati e migranti, gettando le basi per partnership europee strategiche nel campo dell’educazione degli adulti.

Lo scopo, specifica la coordinatrice dell’agenzia Erasmus+ Indire Sara Pagliai, è far sì che le seconde generazioni possano “arrivare a sentire il Paese in cui vivono come il loro”, anche se la loro famiglia proviene da una storia diversa e, molto spesso, difficile. Solo nel 2016 sono stati 16 i progetti italiani approvati nell’ambito del programma Erasmus +, finanziati dall’Unione Europea con 4,6 milioni di euro (cui si aggiungono i circa 620 mila euro spesi per i 16 progetti di mobilità degli staff dei soggetti coinvolti, per corsi, docenze o tutorati), e i finanziamenti dovrebbero essere ulteriormente incrementati nel 2017.

Il nuovo bando sarà ufficializzato a fine ottobre (mentre per conoscere i progetti vincitori occorrerà aspettare la primavera). Intanto i 50 partecipanti del seminario di Palermo si organizzano nei working group che entro sabato dovranno proporre le loro risposte alle grandi sfide dell’Europa multiculturale del futuro.

Erasmus + a Palermo, prima giornata di scambi di regali e prodotti tipici

“È la prima volta nella storia che abbiamo la possibilità di costruire un’identità europea tanto ampia – dice Gilda Esposito dell’Università di Firenze, una delle relatrici della tre giorni – così vasta da abbracciare l’intero continente. Il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi e per affrontare questi cambiamenti dobbiamo lavorare sulla nostra identità comune”.

A chiudere la tavola rotonda è Maja Brkusanin, coordinatrice di Alce (Appetite for Learning Comes With Eating), un fortunato progetto che ha riguardato anche la Sicilia, coinvolgendo fra 2012 e 2014 circa 100 donne fra giovani immigrate e donne adulte.

Fra i risultati prodotti c’è un libro di ricette ma anche la creazione di legami veri, visto che “le donne coinvolte hanno continuato a sentirsi anche a progetto concluso”, assicura Brkusanin. La prima giornata di lavoro al San Palace Hotel di Palermo terminerà in serata con uno scambio di regali e prodotti tipici dei rispettivi Paesi fra i partecipanti, per inaugurare in modo “informale” e festoso la collaborazione che li impegnerà da stasera in poi. Gli italiani sono in maggioranza, insieme a una discreta rappresentanza di belgi, tedeschi e polacchi, ma ci sono anche estoni, greci, irlandesi, spagnoli, portoghesi, svedesi, macedoni, finlandesi, maltesi e ciprioti. Hanno tutti superato una dura selezione per essere qui oggi a immaginare l’Europa di domani.