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Alternanza scuola lavoro un obbligo che piace

alternanza-scuola-lavoro-gianniniROMA – Con la Buona Scuola l’alternanza e’ diventata obbligatoria nell’ultimo triennio della scuola secondaria di II grado. I primi a partire con il nuovo regime sono stati i ragazzi delle classi terze dello scorso anno. La riforma ha stanziato 100 milioni all’anno per questo capitolo, 10 volte i fondi previsti negli anni precedenti. Il coinvolgimento di tutte le tipologie di indirizzo – istituti tecnici, professionali e licei – rappresenta “un unicum in Europa, la via italiana all’alternanza”. Altra caratteristica prevista dalla legge, l’ampliamento delle tipologie di strutture ospitanti: dalle sole imprese alle pubbliche amministrazioni, agli Ordini e al Terzo Settore. A tratteggiare i contorni della misura alternanza scuola-lavoro e’ il ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca nell’ambito del monitoraggio presentato oggi dal Ministro Stefania Giannini.

Alternanza scuola lavoro, “I campioni dell’alternanza”

Presentato anche il programma ‘I campioni dell’alternanza’ che coinvolgera’ un gruppo di 16 organizzazioni – aziende grandi e medie, Ordini professionali e Terzo settore – nel racconto e nella diffusione dell’alternanza attraverso progetti di qualita’. Nell’anno scolastico 2014/2015, prima dell’obbligatorieta’, gli studenti coinvolti erano 273.000 e il 54% delle scuole faceva alternanza. Nell’anno scolastico 2015/2016 hanno partecipato 652.641 ragazzi, con un incremento del 139%. Le scuole che hanno fatto alternanza sono passate dal 54% al 96%. I percorsi di alternanza attivi sono passati da 11.585 a 29.437 (+154%). Le strutture ospitanti sono state 149.795 (+41%).

Alternanza scuola lavoro, gli studenti, i numeri

Perlopiu’, gli studenti hanno fatto alternanza in imprese (36,1% dei casi), a scuola con l’impresa simulata o svolgendo attivita’ interne, ad esempio nelle biblioteche (12,4%), nelle Pubbliche alternanza-scuola-lavoroAmministrazioni (8,5%), nel settore No Profit (7,6%) e per la restante percentuale in studi professionali, ordini, associazioni di categoria. In particolare, guardando alle sole classi terze, quelle che rientrano nell’obbligo previsto dalla legge, parliamo di 455.062 studenti su 502.275 iscritti in terza (il 90,6% del totale). Nell’anno 14/15 gli studenti di terza in alternanza erano 89.752 (17%). Analizzando lo spaccato per indirizzo relativo alle classi terze emerge che:

– Studenti del Liceo: 227.308, erano 12.371 nel 14/15 (+1.737%)

– Studenti degli Istituti Tecnici: 140.699, erano 31.592 nel 14/15 (+345%)

– Studenti degli Istituti Professionali: 87.055 erano 45.789 nel 14/15 (+90%)

Alternanza scuola lavoro, gli obiettivi futuri

Ma qual e’ l’obiettivo per il secondo anno dell’obbligo? Arrivare, sostengono al Miur, a 1.150.000 di studenti in alternanza durante questo anno scolastico e 1,5 milioni a regime.

Alternanza scuola lavoro, il ministro Stefania Giannini

“I numeri del primo anno di attuazione dell’obbligo di alternanza previsto dalla Buona Scuola sono incoraggianti e importanti. Nelle classi terze, quelle direttamente coinvolte dalla riforma, ha partecipato il 90% degli studenti previsti”. “Con la riforma abbiamo portato l’alternanza fuori dalla sperimentazione trasformandola in una pratica strutturale per migliorare l’occupabilita’ dei nostri giovani e contrastare la disoccupazione e il fenomeno dei Neet. Dopo un primo anno di grande dinamismo, in cui non sono mancate le difficolta’ tipiche delle fasi di attuazione, ora dobbiamo lavorare tutti insieme, come sistema Paese, per innalzare sempre di piu’ i livelli di qualita’ dei percorsi di alternanza. Lo faremo a partire da iniziative come quella che lanciamo oggi, ‘I campioni dell’alternanza’. Forniremo poi agli studenti, alle famiglie e alle scuole, gli strumenti necessari per conoscere meglio i loro diritti e doveri, per incrociare le necessita’ delle istituzioni scolastiche con le offerte di istituzioni e aziende pronte ad ospitare studenti in alternanza, per dare ai nostri docenti le competenze necessarie per gestire questi processi”.

Alternanza scuola lavoro, il Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi

“L’alternanza e’ scuola a tutti gli effetti – ricorda il Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi – per questo deve essere fatta e fatta bene. La scuola e’ riuscita ad abbattere quel muro ideologico che la divideva dal lavoro, adesso occorre che le aziende e le istituzioni pubbliche ci aiutino. Solo cosi’ faremo vera alternanza e aiuteremo i ragazzi”.