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Bob Dylan ammette: Bob Dylan è Nobel. Ma è giallo

Bob Dylan: suo sito web ammette il Premio NobelROMA – Bob Dylan ha finalmente ammesso, pubblicamente, di aver vinto il premio Nobel per la letteratura. Mentre i letterati parlavano e, spesso, straparlavano del suo “caso”, mentre i fan della musica di sentivano partecipi di qualcosa di molto grande, mentre i suoi denigratori attaccavano e contestavano l’Accademia di Stoccolma, lui, Bob Dylan taceva. Almeno fino a ieri.

Boy Dylan il silenzio sul premio

Non ha fornito ancora nessuna risposta di accettazione del premio Nobel, Bob Dylan. Schivo e forse menefreghista evita anche di rispondere alle sollecitazioni dell’Accademia che lo ha insignito. Poi, ad una settimana di distanza dalla proclamazione, una timida apertura. Sul suo sito ufficiale è spuntata la dicitura: “Winner of The Nobel Prize in Literature”. Occasione della breve didascalia la presentazione di una sua raccolta di canzoni e scritti dal 1961 al 2012.

 Bob Dylan, il giallo dell’ammissione

A scoprire la scritta sul sito del cantautore statunitense il quotidiano di svedese Aftonbladet. La notizia ha immediatamente fatto il giro del mondo. Forse per questo, nel giro di poche ore, è scomparsa. Al suo posto la triste “order from Amazon”, ad indicare come e dove comprare la raccolta di lyrics. Ora l’attenzione si sposta al 10 novembre. È in questa data che l’Accademia si aspetta di incontrare di persona Bob Dylan a Stoccolma. Per lui, già pronte, la medaglia, la pergamena e l’assegno di otto milioni di corone, circa 900mila dollari. Dylan non è però costretto a presentarsi.

Bob Dylan, il Nobel non si rifiuta

Qualunque sia la scelta che opererà Dylan il prossimo 10 novembre, il Nobel sarà suo. Tutto, stando al regolamento dell’Accademia di Stoccolma, si può rifiutare ma non il premio. Pergamena, medaglia e assegno possono finire chiusi in cassetto ma il titolo quello no. Dylan a vita sarà ricordato come vincitore del Nobel per la Letteratura 2016.

Bob Dylan in bella compagnia

Non bisogna considerare il comportamento di Bob Dylan, almeno in riferimento al Nobel, come eccentrico. Altre volte, in passato, il premio è stato assegnato e rifiutato o “lasciato” a Stoccolma perché mai ritirato. Jean Paul Sartre, altro vincitore per la Letteratura, era il 1964, lo rifiutò. Nel 1958, lo scrittore Boris Pasternak fu costretto dal governo dell’Unione Sovietica, sotto le minacce del KGB a rifiutare il premio espressamente assegnatogli per il suo romanzo Il dottor Živago. Carl von Ossietzky, Liu Xiaobo e Aung San Suu Kyi, tutti premi Nobel per la Pace, non si presentarono a Stoccolma perché agli arresti. I regimi dei loro Paesi li avevano imprigionati per la loro attività politica. Richard Kuhn, Adolf Butenandt e Gerhard Domagk, questi i nomi dei tre scienziati tedeschi premiati con il Nobel e “bloccati” da Adolf Hitler.