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Il Buio di Francesco Bennardis, storia di un’amicizia più grande del dolore

il-buioROMA – Il buio, questo il titolo del primo romanzo di Francesco Bennardis da oggi in libreria. Una storia difficile, dura, che affronta il tema del dolore con la consapevolezza che “ogni ferita può essere curata”, anche quella che appare insormontabile come la perdita di un figlio. “Il buio” è anche la storia di un’amicizia, “di quelle che riesce a raggiungerti negli angoli più profondi e intimi, con delicatezza e senza lacerare”. Ma c’è qualcosa in più. La storia di Irene e Silvia, le amiche protagoniste, è ambientata nel 1980. Un anno dove, almeno in Italia, il dolore privato si intreccia a quello pubblico. La strage di Bologna, il terremoto dell’Irpinia, la vicenda di Ustica catalizzano l’attenzione e uniscono il Paese. E’ in questi avvenimenti che il dolore privato diventa piccolo, quello pubblico catartico.

Il buio, il libro

“Ogni ferita può essere curata”. Anche la più tragica. Silvia è la più cara amica di Irene, e glielo dice con convinzione. La loro è una di quelle amicizie che riesce a raggiungerti negli angoli più profondi e intimi, con delicatezza e senza lacerare. Irene è la mamma di Flavio, che muore in un incidente stradale che non gli lascia scampo. Un lutto che la fa precipitare in un buio per lei impossibile da condividere. Irene si allontana anche dalle persone più vicine e, prima di tutti, suo marito Antonio, che incolpa della tragedia. “Il Buio”, romanzo d’esordio di Francesco Bennardis edito da Sensibili alle foglie, è la storia di una ferita e della sua guarigione, raccontata con delicatezza e sensibilità. E’ la storia di un’amicizia che si ritrova e cresce, alleggerendo il peso di una difficoltà che soli sarebbe troppo difficile sopportare. Siamo nel 1980 e a pochi mesi di distanza dalla morte di Flavio, un aereo di linea precipita nei pressi di Ustica. Passano poche settimane ed esplode una bomba alla stazione di Bologna. A novembre, la terra trema in Irpinia, uccidendo quasi tremila persone. Il dolore della protagonista si intreccia a quello collettivo, offrendole, poco alla volta, uno spiraglio di apertura al mondo. Dopo il terremoto, Irene decide di partire verso quei luoghi flagellati insieme al marito, unendosi ai tanti volontari. Soccorrere chi sta vivendo quella tragedia diventa per lei un’occasione di salvezza. Il desiderio di aiutare, l’impressione di poter saldare un debito di vita, le restituiranno il coraggio di tornare a vivere. Metafora del dolore che precipita le persone nel buio, questo romanzo propone un percorso di condivisione per alleviarlo, invitando ciascuno di noi  a considerare la solidarietà fra umani il più prezioso dei rimedi.

Il buio, l’autore

Francesco Bennardis è nato nel 1971, a Roma, città in cui vive. Laureato in Lettere e appassionato di numeri, per diversi anni si è occupato di musica e di tecnologie musicali. Ha pubblicato una delle prime guide di informatica musicale e, nel 2016, alcuni racconti in raccolte antologiche: “I Vizi Capitali”; “Allucinazioni Urbane”, “Un’Estate a Roma”; “Un’altra Parola”, editi da Erudita e Giulio Perrone Editore. Questo è il suo romanzo d’esordio.

IL BUIO

Edizioni: Sensibili alle Foglie

Collana Ospiti

Pagine: 112

Prezzo: 13,00