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La voce black di José James torna in Italia

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Roma – Una delle voci black di riferimento della scena contemporanea torna in Italia dopo i sold out di Bologna e Milano della scorsa primavera, stiamo parlando di José James, cantante straordinario per lo più inserito nella categoria neo soul, ma difficilmente classificabile in qualsiasi etichetta visti la sua versatilità ed il suo grande talento. Sono tre gli appuntamenti itaiani da non perdere: il 5 novembre al Biko club di Milano, il 6 al Teatro Forma di Bari e l’8 al Monk Club di Roma.  L’artista presenta in un inedito show ‘Love in Time of Madness’, album che uscirà il 25 febbraio 2017 per l’etichetta Blue Note. Il nuovo lavoro discografico contiene dodici brani di grande intensità, incisi dopo un lungo tour e testati dal vivo con tanti suoi fan, il disco parla di “una guerra in corso in America e nel mondo, contro i poveri, la gente di colore, le donne, i migranti e i bambini innocenti”, che denuncia la “brutalità della polizia contro la comunità nera” e riflette sul “valore della vita umana e dell’amore“. In questo tour, José James, voce, chitarra e ableton, sarà accompagnato alla batteria da Nate Smith. Il debutto discografico del cantante risale al 2008 con The Dreamer su Brownswood Recordings, label di un guru della musica black come Gilles Peterson che, visto il successo dell’album, gli ha prodotto anche il secondo, Blackmagic, nel 2010. Dopo un album in coppia con il jazzista belga Jef Neve, nel 2012 arriva la svolta nella carriera artistica di James con l’entrata nel roster della Blue Note e la pubblicazione, nel 2013, di No Beginning No End, album che lo porta alla ribalta dei media catapultandolo addirittura al Late Show di David Letterman. Le attenzioni e le lodi mediatiche, a partire dal New York Times, sono tante e il sodalizio con Blue Note porta alla produzione di altri due album: While You Were Sleeping (2014), il capitolo più rock della sua discografia, e Yesterday I Had the Blues: The Music of Billie Holiday (2015), tributo alla celeberrima artista che James definisce la sua “madre musicale”.

 

www.josejamesmusic.com