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Champions League: il Napoli tiene in Turchia, il Lione stoppa i bianconeri

champions-league-urlo-tifoso-napoliStesso punteggio, differenti valutazioni per i pareggi delle italiane impegnate nella quarta giornata di Champions League. Al Napoli di Sarri si chiedeva di non disunirsi anche in Europa e di non scivolare come sta invece accadendo in Italia; la missione di Allegri era, di contro, quella di non crearsi problemi da soli, navigando tranquilli verso la qualificazione agli ottavi. Obiettivo raggiunto per gli azzurri, flop fastidioso per la Juventus. Vediamo com’è andata nel nostro riassunto.

BESIKTAS-NAPOLI=1-1

“Un punto che vale oro”. Così parlò a fine gara Marek Hamsik, capitano e goleador di serata nell’ “Arena Stadi Kapali” -tana dei bianconeri del Besiktas- raggiante non solo per il suo sigillo a pochi minuti dalla fine, ma soprattutto per il pari strappato con i denti, che permette agli azzurri di mantenere la testa del girone B, seppur in condominio con il Benfica (vale, però, lo scontro diretto a favore di Sarri & Co.), vittorioso di misura sulla Dinamo Kiev, ormai fuori dai giochi. Risultato che fa ben sperare per il rush finale, quello conseguito dal Napoli, che spezza per un momento le polemiche e le delusioni nate dalla sconfitta in casa Juventus di sabato scorso. In un ambiente duro come solo certi catini turchi sanno essere, con la tensione palpabile visti i pessimi rapporti tra le due tifoserie (un supporter napoletano aggredito nel metrò, ndr), i partenopei, dopo la prestazione opaca dello Stadium, ritrovano il proprio capitano (al 104esimo gol con la casacca del Napoli, eguagliato Cavani, ndr) capace di dettare tempi e geometrie e dare equilibrio al reparto mediano, vera fonte del gioco azzurro. Bene così, gli ottavi sono a un passo.

JUVENTUS-LIONE=1-1

“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù”, cantava Julie Andrews nel ruolo di Mary Poppins. Servirebbero quintali di barbabietole per rendere passabile l’amaro del pareggio interno contro il Lione, e non è detto che ci si riesca. Allegri e soci già intravedevano la bandiera a scacchi dell’arrivo, con il prezioso goal di Higuain su rigore che significava vittoria e Siviglia (debordante sulla DinamoZagabria, 4-0) mantenuto a pari punti in classifica. E invece no: a cinque minuti dalla fine, errore della difesa bianconera che si dimentica Tolisso in area, consentendogli di trasformare in rete un morbido spiovente di Ghezzal. Pareggio che sa di pugno allo stomaco, con gli spagnoli che passano al comando del girone H, staccando di due punti i torinesi, ora secondi in classifica. E il prossimo turno, tra venti giorni, mette di fronte proprio Siviglia e Juventus, in quel “Ramon Sanchez Pizjuan”, uno degli stadi più “calienti” di Spagna, che sarà nemico giurato per la squadra di Allegri. L’operazione “primo posto”, ad oggi, pare maledettamente complicatasi, quella “pass per gli ottavi” ancora no, ma tornare dalla Spagna imbattuti è un must che aleggia a Vinovo già da stanotte.