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Terremoto e vulcani, si risveglia la paura dei Campi Flegrei

C’è una relazione tra terremoto e vulcani? Quali rischi si corrono?
La direttrice dell’Osservatorio Vesuviano: “Oggi il Vesuvio non è pericoloso. Ne’ il terremoto di L’Aquila, ne’ quello dell’Irpinia nel 1980 (molto più vicino), hanno avuto effetti sul Vesuvio. L’unica zona da monitorare seriamente è quella dei Campi Flegrei”

campi flegreiROMA – Dopo la nuova e devastante scossa di magnitudo 6.5 del 30 ottobre in Centro Italia, aumenta la paura dei terremoti.
E non solo.
L’Italia non è solo un Paese caratterizzato da un’elevata attività sismica,  ma è anche casa di un importante numero di vulcani, alcuni dei quali sttivi o in stato di quiescenza.
I più famosi sono il Vesuvio in Campania e l’Etna in Sicilia, il più leggendario il vulcano dei Colli Albani di Roma, il giagnte sottomarino Marsili del Mar Tirreno, quelli con maggiore attività Stromboli, Vulcano e Lipari.

Dopo la recente attività sismica che ha scosso l’Italia centrale negli ultimi mesi, torna la paura dei disastri naturali, in particolare dei vulcani.
In molti hanno puntato gli occhi su Vesuvio e Colli Albani, entrambi in stato di quiescenza, cioè “dormienti”.
Tuttavia, per gli esperti, il vero rischio sono i Campi Flegrei.

“Anche se il grande incubo dei napoletani è sempre il Vesuvio, oggi la nostra attenzione è tutta puntata sui Campi Flegrei”, ha spiegato la Direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Francesca Bianco, a Repubblica.

Il Vesuvio, infatti, oggi non è pericoloso. L’allerta è verde, alcun segnale particolare a livello scientifico (verde=base; giallo=attenzione; arancione=pre-allarme; rosso=allarme).
Inoltre, i grandi terremoti del passato come quello di L’Aquila nel 2009 e quello dell’Irpinia nel 1980 (molto più vicino), nonh hanno avuto effetti sul Vesuvio.
Nessuna situazione pericolosa, dunque.

terremoto e vulcani campi flegreiA preoccupare, però, sono i Campi Flegrei.

“Qui l’allerta è gialla, c’è un sollevamento molto lento di qualche decina di centimetri che va avanti dal 2005 e abbiamo anche un’importante variazione nella composizione chimica delle fumarole della Solfatara e di Pisciarelli”, continua Bianco.

“I parametri che non tornano possono essere un campanello di allarme. E abbiamo intensificato le nostre osservazioni. Il livelo di allerta è un livello 2 su una scala di 4. Occorre fare una sostanziale azione di messa in sicurezza del territorio a tutti i livelli, con un check up di tutti gli edifici e reali azioni preventive”.

A creare problemi, infatti, non è il terremoto ma “è come l’uomo ha costruito nelle zone in cui avviene il terremoto”.


Cosa sono i Campi Flegrei?

I Campi Flegrei è una vasta area calderica nel golfo di Pozzuoli, frutto del collasso di un antico vulcano.
Tipica della zona è il bradisismo, un fenomeno legato ad attività vulcanica che consiste nel sollevamento e abbassamento del suolo, relativamente lento sulla scala dei tempi umani 1 cm per anno) ma molto veloce rispetto ai tempi geologici.

Dal 1982 al 1984 il bradisismo ha causato un innalzamento del suolo che portò il sollevamento delle banchine all’altezza di circa 3 metri. Dopo una lenta discesa, il sollevamento è ripreso dal 2005.

È da notare come nel biennio 1982-84 siano stati rilevati circa 10.000 terremoti, qualche centinaio avvertiti anche dalla popolazione.

campi flegrei

Le più recenti rilevazioni fatte col GPS dall’INGV hanno evidenziato una tendenza al sollevamento che ha avuto un’accelerazione da giugno ad agosto 2012 e dall’inizio di dicembre 2012 con un sollevamento complessivo dal gennaio 2012 di circa 9,5 cm.

I Campi Flegrei costituiscono un’area ad alto rischio vulcanico sottoposta a costante sorveglianza dall’Osservatorio Vesuviano.

C’è una relazione tra terremoto e vulcani?

Secondo la teoria della tettonica delle placche, la Terra è un pianeta attivo.
La sua superficie è composta da molte placche individuali che si muovono e interagiscono, in continua evoluzione, rimodellando strato esterno della Terra.
Sia vulcani che terremoti sono il frutto del movimento delle placche tettoniche.
Per questo terremoti e vulcani sono spesso correlati.

mappa terremoti e vulcani

I triangoli rossi rappresentano attività vulcanica, i puntini blu attività sismica

Ma, a differenza di quanto si immagini, un terremoto non provoca attività vulcanica.
Al contario, in alcuni casi, può essere un importante indizio, per un’imminente eruzione.

La maggior parte dei terremoti direttamente sotto un vulcano sono causati dal movimento del magma.
Il magma esercita una pressione sulle rocce fino a quando non la incrina.
Quindi il magma fuoriesce nella fessura della roccia, esercitando pressione, dando origine a piccoli tremori.

Questi terremoti sono di solito troppo deboli per farsi sentire, ma possono essere rilevati e registrati da strumenti sensibili.
Si tratta di piccoli indizi, che insieme ad altri strumenti di monitoraggio, possono aiutare i vulcanologi a determinare se un vulcano è prossimo ad un’eruzione.