music and future

Il sound coinvolgente del Collettivo Ginsberg

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Roma – È uscito lo scorso 30 settembre TROPICO, il nuovo lavoro del Collettivo Ginsberg, già anticipato a luglio dal singolo PRIMAVERA MAMBO. Il Collettivo è un progetto nato nel 2004 per raccontare una dozzina d’anni per fatti sommari e avvenimenti ciclici. Il nome Ginsberg riflette la ricerca di uno stile letterario ben definito, con richiami a contenuti onirici e riflessivi, dalla poesia beat ai poeti dialettali romagnoli; la musica ha per la band radici profonde e articolate, il Collettivo Ginsberg guarda alla tradizione come fonte d’ispirazione per creare qualcosa di nuovo, liberamente, senza legami stilistici o di genere. Dal 2004 al 2010 la band – un quartetto, poi allargato – ha mosso i primi passi e inciso due dischi autoprodotti: “I refuse to give up my obsession” e “Pregnancy”. Nel 2011 poi dopo il cambiamento della formazione si apre una nuova fase: dall’incontro col produttore Marco Bertoni sono nate le session di registrazione che hanno dato luce ai brani di De La Crudel † EP (CD, 2012) e Asa Nisi Masa (LP/CD, 2013) pubblicati dall’etichetta londinese Seamount Productions. L’obiettivo era lasciare alle spalle il solco di quella tradizione blues/autoriale in favore di un maggiore sperimentalismo che mettesse insieme da un lato un tappeto sonoro di matrice no wave/voodoo/jazz, dall’altro la tecnica del cut-up. Un mix che rende i dischi dei collage musicali e letterari, debitori verso quelle influenze beat/dadaiste da sempre care. Questa nuova fase di scrittura in italiano e dialetto romagnolo arricchisce di significato le musiche; i testi accostano brandelli di scritti originali a brandelli di altri autori così da assumere una nuova valenza descrittiva e semantica. Un debutto ufficiale che ha incuriosito pubblico e stampa. A febbraio 2015 poi sono iniziati ufficialmente i lavori per il nuovo disco – Tropico – con la produzione artistica affidata nuovamente a Marco Bertoni pubblicato da IRMA Records/L’Amor Mio Non Muore. Il nuovo lavoro dal ritmo di samba, voodoo mambo, funk, jazz e r’n’b, il tutto insaporito dal sound analogico e dalle atmosfere visionarie proprie del quintetto romagnolo, è irresistibile. Tropico rappresenta per la band un punto di svolta: il tutto nasce da una “visione”: vedere la gente ballare e cantare. Se il precedente disco “Asa Nisi Masa” (Seamount Productions, 2013) è stato un viaggio oscuro dentro l’animo umano, il nuovo album vuole essere una riscoperta del mondo, una interazione con lo stesso, una laude alla natura, un rito antico: il ballo e il canto intesi come crinale espressivo del sentimento personale. “Tropico” diventa così un luogo privato, un’idea di luce oltre l’orizzonte.

È iniziato il “Tropico tour” in tutta Italia, prossima tappa il 2 dicembre a Roma (club ‘na cosetta) e poi Orvieto, Mantova e Grosseto. Per conoscere tutte le date: www.collettivoginsberg.com/dates