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I diritti annegati, a Bookcity il libro sui “morti senza nome del Mediterraneo”

i-diritti-annegatiROMA – L’appuntamento con “I Diritti annegati. I morti senza nome del Mediterraneo”, libro di Marilisa D’Amico e Cristina Cattaneo, Franco-Angeli, 2016, è per oggi a Bookcity. Alle ore 14 il volume sarà presentato a Milano alla BASE Milano, sala D, di via Bergognone 34. Alla presentazione, con le autrici, Stefania Bariatti e Vittorio Piscitelli.

I diritti annegati, storie di uomini e donne senza nome

Il libro affronta un tema drammatico e ancora poco conosciuto. La maggioranza dei corpi dei migranti, morti per attraversare i confini europei, non vengono recuperati e giacciono “senza nome” in fondo al mare. Anche nel caso in cui i corpi siano recuperati, questi non vengono identificati e sono quindi sepolti in tombe anonime nei cimiteri siciliani. Ciò significa che le famiglie degli scomparsi non potranno mai avere notizie riguardo alla sorte dei loro cari partiti per l’Europa. Non potranno mai seppellirli, né onorarli. Una tragedia umana immensa che non solo lede la dignità dei morti dispersi in mare, ma nega diritti fondamentali delle famiglie dei migranti scomparsi.

I diritti annegati, cosa fare

Come garantire la dignità dei morti? Come garantire i diritti fondamentali delle famiglie dei migranti scomparsi? Gli Stati europei devono farsi carico e intervenire per risolvere questo drammatico fenomeno? Il libro “I Diritti annegati. I morti senza nome del Mediterraneo” cerca di rispondere a questi interrogativi, grazie al lavoro multi-disciplinare di due team di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, mettendo in luce anche proposte concrete rivolte alle istituzioni, ed in particolare a quelle europee, per evitare che i diritti fondamentali continuino ad “annegare” nel Mediterraneo.