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Asili vietati senza vaccino, l’Emilia Romagna potrebbe fare da apripista

Asili vietati senza vaccinoAsili vietati senza vaccino. È questo, in sintesi, il contenuto di una legge regionale approvata dall’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna. È la prima volta in assoluto che in Italia viene varata una legge di questo tenore. I vaccini obbligatori sono quelli antipolio, antidifterica, antitetanica e antiepatite B. A votare l’articolo della legge Pd, Sel, Fdi, Fi, voto contrario per M5s e astensione della Lega Nord.

Asili vietati senza vaccino, ora campagna di informazione

“Credo che abbiamo fatto una scelta giusta. Io ho fatto l’amministratore nei comuni e non avevo mai sentito tanto consenso intorno a una scelta”, da parte della “stragrande maggioranza dei genitori e delle famiglie”. Così il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, a Sky tg24. “Ora partirà una campagna di informazione straordinaria di quasi un anno. Noi non vogliamo colpire nessuno, ma informare per far capire il senso e il motivo della nostra decisione. Anche se la maggioranza lo ha già capito”. Tocca temi analoghi a quelli di Bonaccini l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi. “Dove dovremmo collocare i bambini immunodepressi – polemizza – se i compagni di classe accanto a loro non sono vaccinati? Ai giardinetti?”.

Asili vietati senza vaccino, il silenzio degli esperti

Venturi rimarca come nelle settimane di discussione sulla legge in commissione “nessun esperto, clinico o scienziato si è mai espresso contro le vaccinazioni”. E ribadisce: “Quando la percentuale delle vaccinazioni scende sotto la soglia di sicurezza, nel momento in cui negli ospedali abbiamo molti ricoverati per morbillo o pertosse, la responsabilità della politica è fare finalmente una scelta forte. Non è più il caso di sottovalutare un tema che è ormai un’emergenza”. Ora, afferma l’assessore, “abbiamo un anno di tempo per fare una grande campagna di informazione” verso le famiglie, spiegando che “i vaccini sono la tecnologia sanitaria più sicura mai inventata dall’uomo” e che il presunto legame con l’autismo “è una leggenda da combattere”.

Asili vietati senza vaccino, informazione anche per operatori sanitari

Allo stesso tempo, la Regione avvierà un “grande campagna di formazione per gli operatori sanitari – spiega ancora Venturi – perché loro devono essere i primi a dare l’esempio, rispondendo con competenza alle preoccupazioni dei genitori”.

Asili vietati senza vaccino, cosa accadrà a livello nazionale

“Bravo Stefano, ben fatto!”. Ha scritto su Twitter il premier Matteo Renzi. “Se tanto mi da tanto non rimarremo l’unica regione a farlo e voglio ringraziare il ministro Lorenzin e il presidente del consiglio Renzi” per l’incoraggiamento. Ha spiegato ancora Stefano Bonaccini. “Penso che ci si potrebbe arrivare, ma non voglio insegnare nulla ad altri”. Certo “se altre regioni ci seguiranno sarà più facile arrivare a un obiettivo nazionale”. Abbiamo preso questa decisione “perché per la prima volta siamo scesi sotto la soglia del 95% della copertura vaccinale. L’Organizzazione mondiale della Sanità dice che questa è la soglia sotto la quale c’è rischio e pericolo. Noi vogliamo che il diritto alla salute sia tutelato per tutti, a partire dai più deboli”. “Stiamo rischiando, ha poi concluso Bonaccini, nel cuore della civiltà, che si possa tornare ad ammalarsi e morire a causa di malattie debellate da decenni”.