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Zitto, il nemico ti ascolta. Scoperto malware che spia attraverso le cuffie

Malware cuffieROMA – Possiamo anche dirlo, i nostri dispositivi elettronici – smartphone, tablet e computer – fanno acqua da tutte le parti. A farne le spese, prima di tutto, la privacy e, sempre più spesso, anche il portafogli. Ultimo allarme lanciato dagli esperti informatici, il malware che agisce attraverso le cuffie. Sì, proprio le cuffiette che di solito si usano per ascoltare musica o per parlare in tutta tranquillità.

Malware cuffie, l’ultima trovata delle spie

A scoprire l’ultima, l’ennesima, minaccia alla privacy due ricercatori della Ben Gurion University. Lo studio è stato pubblicato su ArXiv e ripreso da Wired, il sito da sempre attento alle ultime novità in fatto di tecnologia. Attraverso questo malware le cuffie sono trasformate in ricettori di voci e suoni anche a 6 metri di distanza.

Malware cuffie, come funziona

Il nome del malware, senza troppa fantasia, è Speake(a)r. Il programma sfrutta una caratteristica del codec del chip audio RealTek per trasformare un canale di uscita in uno di entrata. In questo modo, anche a 6 metri di distanza, tutto quello che viene captato può essere ascoltato e registrato dal dispositivo che monta le cuffie. Può essere uno smartphone ma anche un semplice computer. In questo ultimo caso può andar bene sia un Pc che un Mac. Il file registrato in questo modo può essere tranquillamente spedito via Internet.

Malware delle cuffie, la difesa

Meglio dirlo subito. Al momento non c’è alcuna soluzione. L’unico modo per difendersi è disabilitare l’hardware audio del proprio dispositivo. La contropartita è che non si potrà utilizzare l’audio neanche per ascoltare musica.