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Europa League: Roma agli ottavi, harakiri viola. Out Inter e Sassuolo

europa leaguePassa la Roma, la Fiorentina deve attendere l’ultima giornata. Finiscono il supplizio dell’Inter e il sogno del Sassuolo. La quinta giornata di Europa League nei nostri riassunti.

EUROPA LEAGUE: ATHLETIC BILBAO-SASSUOLO=3-2

È finita la ricreazione, tutti in classe. Con la rimonta subita al San Mames da un Athletic che voleva e raggiunge la qualificazione agli ottavi, termina la prima, storica esperienza europea del Sassuolo. Non che si nutrissero troppe velleità, checché ne dica Di Francesco. La stagione degli emiliani è amaramente costellata da infortuni di lunga degenza che stanno fiaccando la rosa in modo significativo, obbligando i neroverdi a pagare il dazio di un cammino altalenante in Europa e assai incerto in Italia. I “due fronti” appesantiscono squadre con rose più importanti, figuriamoci il Sassuolo. È stato bello finché è durato: a Squinzi & Co. il merito di aver regalato un sogno. Ora è suonata la sveglia: buongiorno Sassuolo.

EUROPA LEAGUE: HAPOEL BEER SHEVA-INTER=3-2

Senza fine. Tanto è lo sconforto che regala quest’anno l’Inter in Europa. O meglio una fine ce l’ha. Temina al Turner Stadium, tana dell’Hapoel Beer Sheva la disastrosa stagione europea dell’Inter. Elencare le ragioni del crollo? Ok, se avete una mezza giornata libera cominciamo pure. Avendo però rispetto del prezioso tempo dei nostri lettori, ci si limiterà a rimarcare, ancora una volta, le enormi difficoltà patite soprattutto dalla difesa (Murillo da horror anche stasera). Pioli si era forse illuso che l’abbozzo di grinta dimostrato nel derby potesse servire per “scalare la montagna” del raggiungimento di una qualificazione ritenuta dai molti assai improbabile. Ora resta solo il campionato, che non sia un bene per i nerazzurri: scarponi e corde per le scalate possono tornare negli armadi.

EUROPA LEAGUE: FIORENTINA-PAOK=2-3 e ROMA-VIKTORIA PLZEN=4-0

Come provare a buttare una qualificazione alle ortiche. Per le erbe medicinali rivolgetevi ad un’erborista, per le competenze calcistiche contattate pure Paulo Sousa e compagnia. Con un goal preso al 92’ in contropiede (!) dal Paok Salonicco, i viola perdono e sprecano il match point della qualificazione tra le mura amiche, vedendo il tutto rimandato alla trasferta in Qarabaq, dove servirà almeno un punto. Chi invece ride, e di gusto, è la Roma del rinato Dzeko, che grazie al suo cannoniere, autore di una tripletta, regola il Viktoria Plzen con un roboante 4-0 (goal de poker giallorosso a firma Perotti) e passa agli ottavi, regalandosi, per il ponte dell’Immacolata, una breve e indolore vacanza a casa dell’Astra Giurgiu.