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AIDS autotest HIV da domani in farmacia. Garantito l’anonimato

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ROMA – Arriva domani in Italia il primo autotest per l’Hiv. Disponibile proprio dal primo dicembre, Giornata mondiale contro l’Aids, il kit sara’ presente in 2.800 farmacie italiane per contrastare un fenomeno sommerso, quello delle diagnosi tardive da Hiv. Solo in Italia si stima che queste siano tra le 6mila e le 18mila persone. L’iniziativa è stata presentata oggi alla Camera alla presenza di Rosaria Iardino, presidente della Fondazione Onlus The Bridge.

AIDS autotest HIV utile ma non sostituisce gli ospedali

 “Il test non sostituisce quello negli ospedali, ma è un’opportunità in più”, specifica Rosaria Iardino. Il kit, distribuito da Mylan, costerà 20 euro. “Da domani cambia il modo di approcciarsi all’Hiv – anticipa – fino a ieri era una malattia che doveva essere mantenuta negli ospedali e nelle associazioni. E’ arrivato invece il momento di mettere il test a disposizione di tutti. Si potrà usarlo in forma anonima o con l’aiuto del farmacista”. Di sicuro, termina Iardino, “è l’inizio di una nuova cultura, a dire il vero un po’ dimenticata dal governo”. Secondo Margherita Errico, presidente di NPS Italia, la novità sarà molto utile “perchè finora ci sono molte sacche della popolazione che non arrivano al test, per stigma o discriminazione”. “E’ solo il primo passo, abbiamo ancora molto da fare”, promette Cinzia Falasco Volpin, ad Mylan Italia.

AIDS autotest HIV, la situazione in Italia

Nel 2015 sono state segnalate 3.444 nuove diagnosi da infezione da HIV, 10% in meno rispetto alle 3.850 del 2014. L’Italia è tredicesima in Europa in termini di incidenza delle nuove diagnosi. “Oggi di HIV e Aids non si dovrebbe piu’ morire – ricorda Giuliano Rizzardini, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano – si puo’ convivere col bonus se ci si cura bene, come col diabete”. Il senatore FI, e presidente Fofi, Andrea Mandelli, e la deputata Pd, Eleonora Cimbro, a questo proposito presenteranno una mozione nelle due Camere affinchè si prenda coscienza del problema, coinvolgendo anche le scuole. “Dobbiamo accendere i riflettori sulla malattia – dice Mandelli – che invece non sono illuminanti come dovrebbero. Ben venga un autotest, comodo e facile”. Il senso della mozione, spiega Cimbro, “è riportare la politica su temi fondamentali e cruciali come prevenzione ed educazione. Ma non basta presentare una mozione – conclude – dobbiamo costruire anche una convergenza politica”.