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Vladimir Luxuria sul caso Lapo: “Non vive bene la sua sessualità”

Luxuria sul caso Lapo: “Lapo non vive bene la sua sessualità, abbina la trans a festini con coca per stordirsi e darsi un alibi”, dice a Radio Cusano Campus

caso lapo luxuriaROMA – Vladimir Luxuria è intervenuta questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

Luxuria sul caso Lapo Elkann: “Ha bisogno di uno psigologo”

“Io penso che lui forse non ha mai smesso. E il fatto che lui avesse un tetto alle spese, tipo la paghetta, da parte degli Agnelli, mi fa pensare che altre volte aveva speso un po’ troppo. Forse i suoi parenti, più che per una questione economica, per evitare che riuscisse sui giornali, gli avevano dato un tetto di spese. Questa storia ha anche delle ripercussioni economiche importanti nella vita per tutti quelli che lavorano nelle aziende di Lapo. Comunque credo che Lapo abbia bisogno di un supporto psicologico”:

“Infangato da chi lo ha sempre invidiato”

Secondo Luxuria il problema di Lapo è che non vive bene la propria sessualità. “Qui non è la cosa di andare con una transessuale, figuratevi, sai quanti ce ne sono? Ma abbinare tutto questo a festini di due giorni con strisce di coca vuol dire che la persona non la vive bene la cosa, ma che cerca di stordirsi per dare un alibi a sé stesso. Lapo tiene la guerra in capo. Poi in tutto questo c’è il dagli addosso da parte di chi lo ha sempre invidiato per le sue possibilità economiche e per la sua love story con Martina Stella”.

lapo-elkannIl caso Lapo Elkann: arrestato e rilasciato per falso sequestro

Notte movimentata per Lapo Elkann, arrestato e poi rilasciato dalla polizia di New York per simulato sequestro.
Una messa in scena per ottenere un riscatto dalla famiglia di 10 mila dollari.
La somma gli sarebbe servita per continuare le notti di bagordi nella città statunitense.
Lo riporta la stampa americana citando le fonti della polizia.
Il rampollo di casa Agnelli avrebbe inscenato il sequestro dopo aver trascorso due giorni sulla East 28th Street a Manhattan, in compagnia di una transessuale 29enne.

Lapo si sarebbe fatto anticipare la somma dalla escort con la promessa di restituirla il prima possibile. Di qui l’idea di simulare il sequestro. Poi avrebbe chiamato la famiglia sostenendo che era tenuto in ostaggio e che sarebbero serviti 10mila euro per essere rilasciato.
Ora il nipote di Gianni Agnelli dovrà comparire davanti a una corte per rispondere all’accusa di “falsa denuncia”.