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Addio Antonio Polese, addio al Boss delle cerimonie

boss-delle-cerimonie-querela-camorra-2Roma, 1 dic. – “Cento anni di felicita’ e tutti in buona salute”. Piu’ che un augurio, un rito. Ma Antonio Polese questa formula non potra’ piu’ pronunciarla. Il famoso ‘Boss delle Cerimonie’ della Tv e’ morto oggi all’eta’ di 80 anni. Nelle scorse settimane il titolare del ristorante La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, provincia di Napoli, era stato ricoverato per problemi di cuore all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Le sue condizioni si sono pero’ aggravate: trasportato alla clinica Pineta Grande, questa volta non e’ riuscito a superare la crisi dovuta agli scompensi cardiaci.

Boss delle cerimonie

Tantissime le cerimonie celebrate nel suo castello, trasmesse da Real Time nell’omonimo programma, accompagnate dall’immancabile stella neomelodica di turno. Feste che erano tutto, tranne che discrete: dal vestito appariscente alla danza del ventre organizzata per la comunione di una bambina; dall’aereo affittato dal papa’ di una festeggiata, per andare a fare le foto in riva al mare, alla richiesta della carrozza per percorrere i pochi metri all’interno del giardino reale del palazzo. E poi ancora le immancabili colombe e i fuochi d’artificio. Tutto raccontato, dalle preparazione fino alla serata della festa, mentre il Boss veniva ripreso nella quotidianita’, insieme alla moglie Rita o all’amato nipote Antonio jr.Per la famiglia del boss il momento gia’ non era dei migliori: sempre a novembre, infatti, il tribunale di Torre Annunziata ha disposto la confisca del ristorante per abuso edilizio e la condanna del fratello di ‘Don’Antonio, Agostino, e della moglie Rita.

Boss delle cerimonie, #CiaoDonAntonio

La notizia della sua morte ha ovviamente fatto il giro del web, diversi gli hastag lanciati su Twitter, tra questi #CiaoDonAntonio e #IlBossDelleCerimonie. “Insegna agli angeli come organizzare cerimonie bellissime e trashissime”, scrive Mars. Sara, invece, chiede “almeno i funerali di stato in diretta su real time”. Ma la maggioranza dei commenti non puo’ che far riferimento al famoso augurio che Don Antonio faceva ai neosposi, appena giunti nel castello. “Auguravi a tutti100 anni, ma tu ci hai lasciati prima. Resterai per sempre indelebile nei nostri cuori”, twitta Antonella. Debohra, invece, era convinta che “vivesse ‘cent’anne sembre in buona salute'”. Giulia, invece, scrive: “In sua memoria, ad ogni matrimonio a cui andro’, scrivero’ nel biglietto ‘Cento anne di felicita’ e sempr in buona salut'”. E ancora: “Io questo 2016, dopo David Bowie, Prince, Gene Wilder, Muhammad Ali’ e Leonard Cohen, l’avevo quasi perdonato. E ora #ilbossdellecerimonie :(“.