fotogallery

6 dicembre 1984: nei cinema italiani si vola a Fantasìa con La Storia Infinita

Bastian espresse molti altri desideri, ed ebbe molte altre strabilianti avventure, prima di tornare nel mondo della realtà. Ma questa è un’altra storia.

ROMA – Era il 6 dicembre del 1984 quando il pubblico italiano volò al cinema in groppa a Falkor con La Storia Infinita.
Un cult indimenticabile da 32 anni, ispirato al capolavoro di Michael Ende, pubblicato per la prima volta il 1° settembre del 1979.
Il romanzo, con più di 10 milioni di copie vendute nel mondo e tradotto in 40 Paesi, è considerato un classico della letteratura per ragazzi.

la-storia-infinitaLa Storia Infinita, da romanzo a film

Il romanzo tedesco, Die Geschichte unendliche, è stato scritto da Michael Ende e pubblicato in Germania nel 1979.
La prima edizione in italiano risale al 1981, e solo due anni dopo, nel 1983, fu tradotto in inglese.

Il successo fu immediato e di lì a poco divenne un best-seller mondiale.

Il romanzo fantasy racconta la storia di Bastian, un ragazzo vittima di bullismo che scappando dai suoi perseguitori si rifugia in un negozio di antiquariato.
Qui inizierà a leggere un libro dal titolo La Storia Infinita.
Bastian seguirà le avventure di Atreyu, e scoprirà di avere il potere di salavare il regno di Fantàsia e la sua Imperatrice Bambina dalla minaccia del Nulla.

Grazie al successo del romanzo, il produttore tedesco Bernd Eichinger acquistò i diritti da Ende per una versione cinematografica che uscì nel 1984.

Ancora una volta il successo fu strepitoso, grazie anche all’indimenticabile colonna sonora e il suo tema portante The NeverEnding Story, brano composto da Giorgio Moroder in collaborazione con Keith Forsey, interpretato da Limahl.

la storia infinitaLa Storia Infinita, un “film rivoltante”

Non tutti hanno apprezzato la versione cinematografica di La Storia Infinita.
Il suo più grande detrattore fu proprio il suo “papà” Michael Ende.

Ende aveva iniziato a partecipare alla stesura della sceneggiatura del film.
Tuttavia, più lo script andava avanti, più si accorse che l’adattamento si distaccava troppo dalla sua storia cartacea.
Pentito di aver ceduto i diritti, si riservò il diritto di togliere il suo nome dal risultato finale.
Provò anche a intentare una causa per far cambiare il titolo del film ed interromperne la produzione, ma senza successo.

Nel 1984 rilasciò un’intervista a People durante la quale espresse il suo giudizio sulla pellicola, definendola “un film rivoltante”:

“I creatori del film non hanno capito il libro. Volevano solo fare soldi “.

Nonostante le sue critiche, il film La storia infinita è stato un enorme successo. E non solo.
Il film è considerato un classico ancora oggi e grazie alla popolarità ebbe due sequel.
Il secondo capitolo concludeva la storia del romanzo, rimasta a metà nel primo film.
Il terzo, del 1996, propose una storia completamente nuova, con risultati deludenti.

Nel 2009 Warner Bros ha acquistato i diritti per realizzare un remake, che sarà ambietato ai giorni nostri.