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Sorteggi Champions ed Europa League, ci sarà da sudare, nonostante il pieno inverno

Sorteggi Champions ROMA – Ci sarà da sudare, nonostante il pieno inverno. Questo dice il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League e dei sedicesimi di Europa League. Nei nostri commenti, proviamo a spiegarvi insidie ma anche punti deboli delle nostre avversarie.

CHAMPIONS LEAGUE

REAL MADRID-NAPOLI

Inutile dire che lo scoglio più duro l’ha incontrato il Napoli. Non solo i campioni in carica, non solo la squadra che nell’immaginario collettivo rappresenta la corazzata per antonomasia: il Real Madrid è forse una delle compagini più forti del pianeta nelle cui fila gioca uno tra i più forti, se non il più forte, giocatori del pianeta. Cristiano Ronaldo e le merengues sono, senza dubbio, il peggior cliente che Sarri & Co. potessero pescare dall’urna di Nyon. Più di quello che servirà agli azzurri nel doppio confronto con i madridisti (15 febbraio in Spagna, il 7 marzo ritorno al San Paolo, ndr), vale la pena elencare cosa non servirà: niente paura né timore reverenziale. In fondo si tratta “solamente” del Real Madrid; uscire per mano dei blancos non verrebbe mai considerato un fallimento. Dunque, tanto vale provarci: Napoli e il Napoli insieme…hai visto mai…

PORTO-JUVENTUS

Male non è andata, alla Juve. In realtà neanche tanto bene. Verrebbe da dire: è la Champions, bellezza. Ed è proprio così: se hai ambizioni di arrivare a Cardiff o nei paraggi, un avversario valeSorteggi Champions l’altro. Evitato il Bayern, lisciato il Real Madrid. Già queste sono ottime notizie per i bianconeri, ecco giustificato il cauto ottimismo che circola a Vinovo e dintorni. Nessuno però si sente già ai quarti: il Porto è un cliente scomodo, a tratti devastante (chiedere a Spalletti e compagnia), composto da un gruppo formato da molti ’90, in grado di accelerare e dare ritmi intensi alle gare. Hanno una difesa che incassa davvero poco, ma ogni tanto lo svarione lo fa. Sarà un buon test per le ambizioni di Allegri e della sua Juventus anche se, per chi ha programmato la stagione con la voglia matta di una nuova finale dopo Berlino 2015, l’ostacolo degli ottavi è solo l’inizio.

EUROPA LEAGUE

VILLAREAL-ROMA

Più che “sottomarino giallo” potrebbe definirsi “tricolore”. Sansone, Soriano, Pato e in ultimo Bonera: vecchie conoscenze del calcio italiano che fanno del Villareal la squadra con i maggiori legami con la nostra serie A. Come i giallorossi, fuori nei play off Champions di mezza estate (eliminati dal Monaco, ndr), per poi lanciarsi nella Liga spagnola dove occupa la quarta posizione (anche se un po’ col fiato grosso nelle ultime due uscite di campionato, ndr). Cliente pericoloso, squadra tignosa che coniuga buone individualità ad una coralità di manovra, marchio di fabbrica del tecnico Fran Escribà. Servirà la migliore Roma, tanta concentrazione e quella giusta dose di pazienza. A Spalletti il compito di trovare il giusto mix.

BORUSSIA MOENCHENGLADBACH-FIORENTINA

Molto giovani e pericolosi, soprattutto in casa. Tranquilli, non si tratta dei vostri nuovi vicini, ma solo dei “ragazzi terribili” del ‘Gladbach, squadra tedesca da sempre col nome tra i più ostici da pronunciare. Arriva dai gironi Champions, inserito nel raggruppamento C con City e Barcellona, dove non ha avuto alcuna speranza di passare agli ottavi ma si è guadagnato almeno l’Europa League. Allenata da Andrè Schubert, tecnico giovane ed emergente nel panorama calcistico teutonico, come spesso avviene nel calcio tedesco, deve la fortuna anche al caldissimo Borussia Park, uno degli impianti più moderni di Germania, senza pista di atletica e con il pubblico a ridosso dei calciatori. A Sousa e compagni il compito di imbrigliare squadra, tecnico e tifoseria: semplice non è, ma solo così si diventa grandi davvero.