Lui ha sempre sostenuto di conoscere le ragazze con cui è stato a letto e di essere negativo al test HIV…

Ora il mio dubbio è che potrebbe avermi mentito o non sapere di essere sieropositivo (HIV) visto le tante ragazze con cui è stato. E’una paura fondata?

Vorrei ringraziarvi di cuore per questo servizio perché ci sono situazioni in cui trovare il coraggio di parlare con qualcuno dei propri dubbi e problemi è molto difficile e spesso grazie a voi possiamo acquistare serenitá.
Ora sto superando alcune “crisi” ( uso questo termine perche non saprei quale altro usare) e sono più tranquilla,per quanto fidarsi di un ragazzo ora non sia semplice. Da qualche giorno mi è sorto un dubbio che non riesco a scacciare e vorrei espolverlo. Ho scoperto da poco che il mio ex aveva usato il preservativo solo nei rapporti avuti con me, ad eccezione dell’ultimo. Lui ha sempre sostenuto di conoscere le ragazze con cui è stato a letto, di non essere mai venuto in nessun rapporto (praticava il coito interrotto)e ha detto di essere negativo al test HIV. Inoltre, per quanto dice, avrebbe fatto le ultime analisi nel periodo subito precedente alla nostra prima uscita e sarebbero andate bene. Ora il mio dubbio è che potrebbe avermi mentito o non sapere di essere sieropositivo visto le tante ( a detta sua) ragazze con cui è stato. Non riesco a capire se i miei dubbi siano motivati da una paura fondata o solo dalla perdita di fiducia nei suoi confronti, non ho certezza del numero di ragazze con cui sia stato, anzi, spesso i ragazzi ne aumentano il numero per vantarsi. So che prima di me è stato  con una ragazza fissa e che quando ha lasciato lei e mesi prima di conoscere me è andato a letto con una sua amica, non so se ci sono state altre ragazze in questo arco di tempo, ma so che con loro non ha preso precauzioni. Inoltre lui ha sempre sostenuto di aver praticato sesso orale solo con la ragazza fissa che ho nominato prima e con me. Vi prego di aiutarmi a capire se le mie paure sono fondate e devo fare un test o se sono solo nate dal risentimento, dalla delusione e dalla rabbia per essermi fatta trattare in questo modo da un ragazzo. Io non ho mai avuto sintomi influenzali o indicati come sintomi di contagio hiv nel periodo dopo il rapporto non voluto non protetto e ho chiesto più volte se fosse negativo al test e mi ha sempre detto di si.Spero che possiate aiutarmi perchè nonostante io stia cercando di condurre la mia vita come prima mi rendo conto di essere diventata molto fragile e non so se riuscirei a combattere davanti una scoperta simile. Grazie.

Anonima


Cara Anonima,
come sempre fai una analisi molto puntuale di tutti i tuoi vissuti emotivi e siamo sicuri che questa consapevolezza può essere la chiave per contenere e tenere a bada tutte le paure che emergono e dilagano nella quotidianità.
Quando veniamo feriti nel profondo e si perde la fiducia, è facile mettere in discussione tutto, ogni parola ogni respiro condiviso, è come se quella persona non la si conoscesse più e il senso di smarrimento prende il sopravvento.
Le tue paure sono legittime, ma come tu stessa accenni potrebbero essere amplificate da una situazione di sfiducia, delusione e disappunto.

Le ferite emotive piano piano avranno il tempo di rimarginarsi, ma magari i dubbi sulla salute hanno bisogno di maggiori certezze e risultati. Noi non possiamo sapere quale sia la verità o la cosa giusta da fare, ma sicuramente non puoi sottoporti a questa continui incertezza e angoscia. Potrebbe essere utile sottoporti anche tu al test, non perchè ci sia necessariamente un rischio ma per continuare a vivere serenamente la tua quotidianità e sessualità.
I test HIV sono disponibili presso ospedali o laboratori dei Centri Diagnostici, pubblici o privati, che siano autorizzati ad effettuarli. Una rapida ricerca su Google aiuterà a trovare le posizioni più vicine. 

Si tratta di un esame del sangue rapido, poiché l’organismo non produce immediatamente gli anticorpi, vi è dunque un periodo in cui il test non è in grado di diagnosticare l’infezione. A seguito di un comportamento a rischio, l’indicazione è quella di effettuare il test ad un mese di distanza, periodo sufficiente a riscontrare il contagio nella quasi totalità dei casi. Se l’esito del test è negativo, l’indicazione è quella di ripetere il test a 3 mesi dal comportamento a rischio per ottenere un risultato definitivo.
Molto probabilmente non sei stata esposta ad alcun rischio però informarsi e approfondire meglio la situazione aiuta a sentirsi più sereni.
Puoi anche recarti, se ti è più facile presso un Consultorio della zona in cui abiti per aver maggiori informazioni tecniche su come e dove eseguire gli esami e potrai trovare anche un supporto psicologico garantendo la privacy. Non aver paura di affrontare la situazione, la tua salute è importante!
Facci sapere come procede…
Un caro saluto!