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David Bowie, per i suoi 70 anni il concerto-evento a Londra

70 anni di david bowieROMA – A un anno dalla sua morte, l'”uomo delle stelle” continua a brillare.
Avrebbe compiuto 70 anni oggi, 8 gennaio, David Bowie, genio camaleontico del panorama musicale mondiale.
Per onorare il suo settantesimo compleanno, i suoi amici e colleghi più intimi hanno organizzato un concerto-tributo itinerante.
Sono 5 le città che ospiteranno l’evento: in ordine, Londra, New York City, Los Angeles, Sydney e Tokyo.
Metropoli che hanno un forte legame con David Bowie e il suo lavoro.

Il concerto evento a Londra per i 70 anni di David Bowie

Sarà Londra ad aprire il “Celebrating David Bowie” l’8 gennaio, proprio nel giorno del suo 70esimo compleanno.
Circa 30 musicisti si esibiranno alla 02 Academy Brixton, nel quartiere che diede i natali al Duca Bianco.

L’attore Gary Oldman, uno dei più cari amici di David Bowie, aprirà il concerto di Londra con gli ex membri della band di Bowie, Mike Garson, Earl Slick, Adrian Belew, Mark Plati, Gerry Leonard, Gail Ann Dorsey, Sterling Campbell, Zachary Alford, Holly Palmer e Catherine Russell, insieme a molti altri ospiti speciali che saranno annunciati.
Lo spettacolo è già sold out.

I concerti saranno tutti a sfondo benefico.
I proventi dell’appuntamento londinese andranno all’associazione “Children & the Arts”. “

Celebrating David Bowie: le tappe

8 gennaio: Londra – O2 Academy
10 gennaio: New York City – Terminal 5
25 gennaio: Los Angeles – The Wiltern
29 gennaio: Sydney – Sydney Opera House
2 febbraio: Tokyo – Tokyo Dome City Hall

inediti di david bowieLe mille facce di David Bowie

David Bowie è morto il 10 gennaio 2016 a 69 anni, appena una settimana dopo la pubblicazione dell’album di inediti BlackStar, uscito proprio il giorno del suo compleanno.
Un ultimo regalo per i fan, un testamento musicale che racchiude l’amara consapevolezza di non riuscire a sconfiggere il cancro contro cui combatteva da 18 mesi.

La sua è stata un’avventura musicale lunga mezzo secolo, durante la quale si è reinventato musicalmente e artisticamente, conquistandosi il titolo di “Camaleonte del rock”.
Riassumere quella che è stata la sua carriera è un’impresa impossibile.

Ma possiamo ripercorrere le tappe più significative del percorso discografico che hanno iscritto David Bowie nel firmamento delle leggende del rock.

Ground Control to Major Tom…

Il primo successo a livello internazionale è Space Oddity, il secondo album discografico di Bowie che segna la prima tappa della sua identità artistica.
Nonostante oggi sia uno dei dischi maggiormente apprezzati da critica e fan, l’accoglienza nel 1969 fu più piuttosto fredda.
Il brano più significativo estratto dall’album è l’omonimo singolo Space Oddity.

Con uno dei testi più enigmatici della sua discografia, Space Oddity racconta la storia del Maggiore Tom (Major Tom) e del suo viaggio spaziale.
Nell’epoca della conquista dello spazio (il 20 luglio del 1969 l’uomo raggiunse la Luna), il brano rappresenta una svolta artistica e personale per Bowie.

Il testo è intriso di malinconia e rassegnazione, un racconto di alienazione e di solitudine, vissuto personalmenente dall’artista.
Il tema di Space Oddity è stato ripreso più volte nella discografia di David Bowie, e lo stesso Major Tom è protagonista del brano del 1980 Ashes to Ashes.

Curiosità: Space Oddity venne proposta da Bowie in diverse lingue, tra cui l’italiano con il titolo Ragazzo solo, ragazza sola. Nel maggio del 2013 Space Oddity è stata suonata nello Spazio.

Il comandate Chris Hadfield ha salutato la Stazione Spazaile Internazionale (ISS) al termine della sua missione, proponendo una versione rivisitata del brano, con testo e immagini dedicati allo Spazio e alla missione.
Con la sua chitarra Hadfield ha girato il videoclip in assenza di gravità a 400 km dalla superficie terrestre.

ZIGGY STARDUST

David Bowie ha raggiunto il culmine della carriera inventandosi il personaggio di Ziggy Stardust con il rilascio dell’album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars (1972), che racchiude una parte importante delle sue hit.
Tra queste spicca Starman, uno dei brani più celebri in assoluto, l’impressionante uomo delle stelle di cui Ziggy si è fatto messaggero.

Il personaggio di Ziggy fu una lama a doppio taglio per Bowie.
L’andorgino alieno “psichedelico” diventò un tutt’uno con la sua personalità, al punto da portarlo a soprrimere la sua reale identità anche fuori dalle scene.

L’addio a Ziggy fu un percorso difficile, durante il quale Bowie iniziò “a dubitare seriamente della mia sanità mentale”, fino all’usicta definitiva dalle scene annunciata durante un concerto all’Hammersmith Odeon di Londra il 3 luglio 1973.

HALLOWEEN JACK

Chiusa la parentesi Ziggy Stardust, Bowie rilascia Diamond Dog, presentando il nuovo personaggio Halloween Jack, riconoscibile dalla benda sull’occhio.
Il periodo non è dei migliori.
Per la registrazione dell’album Bowie si trasferisce negli States, promuovendo Diamond Dogs con un mega tour nel 1974.
Ma la dipendenza da cocaina portò la sua salute ai limite, al punto da essere debilitato anche fisicamente.
Lo “trafigo” (cool cat) Halloween Jack durò poco.
Nel 1976 fece capolino la sua nuova identità: il Duca Bianco.

IL DUCA BIANCO

L’identità più celebre di Bowie è il sofisticato Duca Bianco (The Thin White Duke in originale).
La nuova immagine fu accompagnata da diverse polemiche causate dalle presunte inclinazioni filo-nazifasciste di Bowie.
In questi anni il Duca Bianco intraprese la prima esperienza cinematografica importante con “L’uomo che cadde sulla Terra” di Nicolas Roeg, film di fantascienza del 1976 che lo vede protagtonista.
La fine degli anni ’70 ha visto uno dei più importanti progetti discografici di Bowie con la cosiddetta trilogia berlinese: Heroes, Low e Lodger.

LA REGINA E IL LABIRINTO

Gli anni ’80 regalarono a David Bowie il successo assoluto.
Nel 1981 collabora con i Queen al brano Under Pressure, dove le voci di Bowie e Freddie Mercury si mescolano in perfetta polifonia, dando origine a un pezzo leggendario della storia musicale.
Parallelamente, si dedica soprattutto alla recitazione, apparendo in numerose produzioni cinematografiche internazionali.
Nel 1986 raggiunge una nuova generazione grazie al ruolo di affascinante e malvagio re dei goblin Jareth nel film fantastico Labyrinth.

david bowie documentarioRITIRO e RITORNO

Gli anni ’90 e 2000 furono difficili, musicalmente parlando.
La discografia internazionale vede la nascita delle boy band “commerciali”, che piano piano iniziano a rubare la scena agli artisti “datati”.
Bowie si butta in nuove sperimentazioni, dando vita ad un nuovo personaggio, l’investigatore Nathan Adler con l’album “1.Outside”.
Dopo aver conquistato un posto nel Rock and Roll Hall of Fame nel 1996 e un Grammy alla carriera 10 anni dopo, nel 2006, si allontana dalle scene.

Tornerà nel 2013 con The Next Day e l’8 gennaio 2016 con Blackstar, 27esimo e ultimo album della sua carriera.