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Humans, il potente racconto fotografico dei migranti richiedenti asilo

Dal progetto Humans di Matteo Casilli

Roma –  Maschi, giovani e soli, molti dei quali hanno compiuto un viaggio estenuante e pericoloso, seguendo rotte che attraversano il deserto del Sahara per arrivare sulle coste libiche o tunisine in attesa di imbarcarsi per l’Italia. Poi l’arrivo a Crotone, tra le prime città d’Italia per rilascio di permessi di soggiorno, dove vengono assistiti da organizzazioni umanitarie come INTERSOS; è qui che il fotografo Matteo Casilli ha puntato il suo obiettivo su occhi e visi di chi arriva da lontano per il progetto “Humans”, una rassegna fotografica dedicata ai migranti richiedenti asilo che hanno trovato riparo a ridosso dei binari della stazione ferroviaria della città, diventata da anni abituale ricovero per chi non trova spazio nelle strutture di accoglienza. I volti e le storie di questi uomini sono in mostra da domani – 12 gennaio – negli spazi del Social Bar del Quirinetta di Roma dalle ore 21, alle 22 seguirà un concerto a favore di INTERSOS di Sandro Joyeux, a Roma per una nuova tappa del suo tour “Migrant”. Nel percorso fotografico scorrono le potenti immagini di persone costrette a vivere in condizioni degradanti e inaccettabili, ma allo stesso tempo portatrici di una dignità, di una passione, di un orgoglio, di un’identità da raccontare e difendere. Un progetto Humans in cui Casilli ha puntato il suo obiettivo su vite disperate, rivestendo di dignità chi è distrutto da violenze e guerre. Una collaborazione importante quella tra INTERSOS e Matteo Casilli per svelare e raccontare storie che sembrano lontane, ma anche per testimoniare il lavoro di chi tutti i giorni si impegna a favore di popolazioni in pericolo in ogni angolo del mondo.

Humans è in mostra al Quirinetta Social Bar di Roma in via Marco Minghetti 5 dal 12 gennaio.