I test di routine in gravidanza

Durante la gravidanza ci sono diversi controlli e test di routine che vanno effettuati in specifici momenti della gestazione.

Quando finalmente si rimane incinta e si scopre la notizia oltre alla felicità di vivere questa nuova fantastica avventura, nasce subito la preoccupazione che tutto vada bene, infatti la prima cosa da fare è rivolgersi al ginecologo di fiducia per fissare una visita.

L’incontro con il medico dovrebbe essere fatto tra la sesta e l’ottava settimana, non prima perché non sarebbe possibile identificare con un’ecografia la presenza di una gravidanza in utero e un battito cardiaco fetale presente.

Durante la gravidanza i valori della pressione arteriosa saranno monitorati ad ogni visita medica di controllo, per essere certi che i livelli si mantengano stabili entro certi livelli considerati “nella norma” in questa fase così particolare della vita. Durante la gravidanza la pressione arteriosa fisiologicamente tende ad abbassarsi, ma questo non comporta problemi particolari né alla gestante, nè al suo bambino. Anche se molte delle donne che hanno avuto dei valori piuttosto alti di pressione sanguigna durante la gravidanza partoriscono bambini senza grossi problemi, è necessario precisare che comunque la pressione alta può essere pericolosa sia per la madre che per il feto e quindi deve essere tenuta sotto controllo periodico.

Ogni mese è bene ripetere gli esami del sangue di routine e quello relativo alla toxoplasmosi, inoltre al quinto mese potrebbe essere opportuno svolgere l’esame della curva glicemica per stabilire quanto rapidamente il corpo metabolizza gli zuccheri e stabilire se si è a rischio di diabete gestazionale. Questo tipo di diabete può diventare pericoloso per la mamma e per il feto e quindi va tenuto scrupolosamente sotto controllo.

L’ecografia morfologica è uno degli esami più importanti che una donna si trova ad affrontare durante il delicato periodo della gestazione. Può essere definito come il canonico giro di boa, la verifica che, ponendosi a metà strada del periodo gestazionale, fornisce alla futura mamma importanti informazioni circa lo stato di salute del nascituro.
La morfologica va effettuata intorno al 5° mese di gravidanza, quando il feto è sufficientemente grande per permettere al medico di valutare con precisione la regolare formazione ed il corretto sviluppo di alcuni organi vitali. Tuttavia, nel caso in cui si presumano eventuali problemi a carico degli organi vitali del feto, può essere richiesta anche una morfologica precoce, che può essere effettuata sin dalla 16ma settimana.

La flussimetria, invece, serve a misurare il flusso del sangue al feto. Questo permette di evidenziare in maniera tempestiva eventuali insufficienze ed eventualmente di intervenire per garantire un regolare sviluppo del feto. E’ un esame innocuo, non doloroso per la mamma e senza alcun rischio per il nascituro.

Nel corso dell’ottavo mese deve inoltre essere effettuato il tampone vaginale e anale per verificare la presenza dello Streptococco agalactiae, che potrebbe essere trasmesso al bambino durante il parto. Al momento del ricovero, il risultato del tampone sarà comunicato al medico, che, in caso di risultato positivo, prescriverà la profilassi antibiotica in travaglio.

Tutti questi esami aiutano la gestante a seguire passo passo l’andamento della propria gravidanza, ma il buon senso e la serenità sono aspetti che non vanno trascurati, perché riuscire a vivere in modo equilibrato questo magico momento non può che far bene al bambino, alla sua mamma e all’intera famiglia.

Lo sapevi che…

L’ecografia si diffonde in Italia, all’inizio degli anni ’70, soprattutto tra gli specialisti in cardiologia, oculistica, ostetricia e neurologia, settori in cui sembrano più promettenti le prospettive offerte da questa nuova metodica diagnostica. Successivamente si interessano a questa tecnica anche altri specialisti come i radiologi, gli internisti ed i chirurghi grazie anche alla sempre maggiore diffusione della metodica.

In Italia sono previsti molti esami gratis in gravidanza. Questo significa che non si deve pagare nemmeno il ticket. È quanto prevede il decreto ministeriale n. 245 del 10 settembre 1998. Per essere gratis, gli esami devono essere prescritti dal medico di base o da uno specialista di una struttura pubblica, in gruppi non superiori a otto per ogni impegnativa, indicando con precisione la settimana di gestazione. Devono essere eseguiti alle scadenze prestabilite presso le strutture pubbliche o private accreditate.

Dubbi e domande

Anna, 17 anni
Ho fatto un’ecografia pelvica esterna, avevo paura di essere in gravidanza…

Lary
Da un’ecografia vaginale può risultare un’eventuale gravidanza???…


Nel divertente film “Nine months – Imprevisti d’amore” una giovane coppia è alle prese con i vari momenti della gravidanza,


https://youtu.be/NrLhrLPUw-w