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PETA contro Qua la zampa!: cane maltrattato per il film. Il video shock

In un video scioccante pubblicato da TMZ, presumibilmente ripreso di nascosto sul set del film di prossima uscita Qua la zampa!,  un pastore tedesco terrorizzato viene forzato ad entrare nelle acque impetuose di una piscina.
La clip si conclude con il cane che viene sommerso dall’acqua e qualcuno che grida “Cut, cut!”, mentre un gruppo di persone corre in suo aiuto.

A seguito della diffusione del video, Universal Pictures, che detiene i diritti per la distribuzione, ha cancellato la premiere americana in programmazione questo week end.

In una dichiarazione, Universal e Amblin (la cas di produzione della pellicola) hanno detto:

“Poiché la revisione di Amblin sul video diffuso ieri è ancora in corso, il distributore Universal Pictures ha deciso che è nel migliore interesse di Qua la zampa! cancellare la premiere di questo fine settimana. Amblin e Universal non vogliono mettere in ombra questo film che celebra il rapporto tra l’uomo e gli animali.

Dal momento in cui è emerso il filmato, Amblin si è impegnata con molti associati della produzione del film, compreso il personale di sicurezza, formatori e coordinatori degli stunt come parte della loro revisione approfondita. Anche se siamo tutti afflitti dalla comparsa di un animale in difficoltà, ci hanno assicurato che il pastore tedesco Hercules non è stato maltrattato durante le riprese”.

PETA: cane maltrattato in Qua la zampa!

Come si vede dalle immagini, il cane fa di tutto per non entrare nella vasca, nonostante l’incoraggiamento dell’addestratore.
Fuori campo una voce urla: “Buttalo dentro”.
Da qui la campagna di protesta della PETA (People for Ethical Treatment of Animals), che incita al boicottaggio del film.
“PETA chiede agli amanti dei cani di boicottare il film al fine di inviare il messaggio che i cani ed altri animali devono essere trattati umanamente, non come oggetti di scena di film”.

Ancora una volta PETA punta il dito controla Birds & Animals Unlimited (BAU), società che fornisce i cani utilizzati nel film e animali in genere per l’uso nel cinema, televisione e pubblicità.
Ha affittato animali a centinaia di altre produzioni, tra cui Una notte da leoni, Io e Marley, Game of Thrones e Pirati dei Caraibi.
Il sito web di BAU è stato offline per diverse ore.

peta contro qua la zampaHollywood contro i maltrattamenti sugli animali

Il regista di “Qua la Zampa!” Lasse Hallström ha subito esposto il suo disappunto su Twitter:
“Non ho assistito a queste azioni. Eravamo tutti impegnati a fornire un ambiente amorevole e sicuro per tutti gli animali del film”, aggiungendo che “è in corso un’indagine approfondita di questa situazione e ogni responsabile sarà punito”.

Gavin Polone, produttore di Qua la Zampa! che è anche un attivista per i diritti degli animali, ha dichiarato a Deadline di essere “inorridito” per quanto accaduto.
“La prima cosa che ho chiesto è stata, ‘il cane sta bene?’ E lui sta bene. Ma se lo avessi visto, lo avrei fermato subito”.
Le riprese del film risalgo all’ottobre 2015.

Polone punta il dito contro l’American Humane Society, che si occupa di supervisionare le pellicole quando per tutelare gli animali.

“L’American Humane doveva essere lì a supervisionare. Questo è il loro lavoro che viene pagato un sacco di soldi. Perché non l’hanno fermato? Sono d’accordo con PETA. Non solo gli animali devono essere trattati correttamente sul set, ma bisogna anche scoprire dove sono tenuti al di fuori del set. Per assicurarsi che essi siano trattati correttamente in ogni momento”.

L’American Humane Association è intervenuta sospendendo il funzionario che doveva essere presente sul set.

“L’American Humane Association ha esaminato il video e siamo disturbati e preoccupati dalle riprese. Quando il cane ha mostrato segni di resistenza a saltare in acqua, la scena doveva essere fermata. Abbiamo sospeso immediatamente il rappresentante per la sicurezza che era sul set, e stiamo portando avanti un indagine indipendente sul caso”.

Voce fuori dal coro la casa di produzione Amblin Entertainment, che sostiene come in realtà il cane (Hercules) avesse già provato le scene incriminate, ma quel giorno ha esitato. Per questo il team di produzione non ha proceduto con le riprese. “Hercules è sano e felice”.