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Cultura democratica. ‘Generazione Italia’ cerca futuri leader

ROMA – “Partecipare, formare e innovare”. Sono queste le principali finalità alla base del progetto della Fondazione Cultura Democratica www.culturademocratica.org che vuole mettere a disposizione dell’Italia nuove energie. “Abbiamo l’obiettivo di coinvolgere i giovani che vogliono innovare davvero premiandone il merito- spiega all’agenzia Dire il presidente, Federico Castorina- ma anche formare e dare strumenti giuridici, organizzativi e comunicativi utili a svolgere il ruolo di classe dirigente. Infine innovare, ovvero tirare fuori proposte per il Paese da questi giovani che hanno grandi competenze”.

Generazione Italia, una call generazionale per gli under 35

 Una ‘call’ generazionale dedicata agli under 35 con l’obiettivo di formare la futura classe dirigente e contribuire al percorso di riforme del Paese: è ‘Generazione Italia’, il progetto della Fondazione Cultura Democratica che verrà presentato domani alla Camera.

“Verranno selezionati mille giovani con una vocazione tecnico-giuridica- spiega il presidente – e mille giovani con vocazione politico-amministrativa: una sorta di ‘chiamata alle armi’ per chi è disposto a mettersi in gioco, offrire le proprie proposte e partecipare allo sviluppo dell’Italia”. Per avere informazioni e partecipare basta cliccare su www.culturademocratica.org. “Ognuno in base al proprio percorso e alle proprie aspirazioni potrà mettersi in gioco, lavorare a delle proposte concrete, ma soprattutto a un tessuto di idee e valori che possa avanzare iniziative serie e moderne- afferma Castorina- da mettere a disposizione come contributo specifico della nostra generazione”.  “In questa legislatura sono già circa dieci i disegni di legge elaborati interamente da giovani, presentati e depositati in Parlamento. Si va da quello sulle start-up culturali, a prima firma di Anna Ascani, a quello sulla sharing economy di Mauro Del Barba”. “In più- aggiunge Castorina- abbiamo collaborato con la presidenza del Consiglio alla stesura di decreti attuativi”. Si tratta di un metodo che punta sulla “sinergia tra giovani e istituzioni per raggiungere obiettivi concreti- spiega – Un metodo che funziona perchè, come dico sempre, la nostra generazione è il più grande giacimento di idee, energie e competenze inutilizzate del nostro Paese”. La ricetta, insomma, è puntare su profili interessanti, ragazzi che vengono dai territori che hanno investito su loro stessi e che possono dare qualcosa attraverso un metodo di selezione basato sul merito- conclude- e che non può prescindere da esso”.