Vinile alla riscossa, da fenomeno di nicchia a protagonista del mercato

Roma – Nell’era del digitale a grande sorpresa il vinile è tornato inaspettatamente in auge tanto da essere considerato non solo dai fanatici della musica ma anche dagli ascoltatori più giovani. La crescita del mercato dei dischi è certificata da dati sorprendenti, si legge infatti da almeno un paio di anni che la vendita del vinile sia capace di generare più utili di Spotify, Youtube e altri canali digitali. La rivincita del disco non sembra quindi essere una moda per i più nostalgici né una fascinazione dovuta all’estetica vintage, pare davvero che questo ingombrante assemblamento in PVC stia riconquistando il mondo e – soprattutto – il mercato internazionale.

Nonostante i numeri parlino chiaro, la “passione vinile” resta ancora un fenomeno di nicchia, ma c’è però chi sperimenta nuove tecnologie di stampa come ad esempio la canadese Viryl Technologies. L’azienda ha dato vita ad una nuova macchina hi-tech chiamata “WarmTone”: una pressa super-tecnologica e robotizzata capace di stampare album in vinile da 180 grammi. Sono 4mila i dischi prodotti al giorno dalla WarmTone, quasi un milione e mezzo all’anno, con un livello di precisione impossibile per i vecchi impianti ancora in uso. Di fatto si tratta del primo nuovo progetto di impianto da 50 anni a questa parte, fatto con sensori di ultima generazione, sistemi di misura di pressione e temperatura moderni e tolleranze estreme.  Per quanto i più esperti sostengano che la resa sonora del vinile sia nettamente migliore rispetto a quella della musica digitale, WarmTone garantisce una qualità nettamente superiore in confronto ai classici vinili; nell’azienda canadese è oggi attiva una prima macchina, ma Viryl Technologies conta di averne presto altre cinque, la previsione è quella di un mercato che cresce ogni giorno di più.

In Italia invece un tempo potevamo vantare più di dieci aziende dedicate, ma ad oggi ne è sopravvissuta solo una, la Phono Press di Settala (Milano), attiva sul mercato da più di trent’anni e che negli ultimi tempi sta facendo i conti con quantitativi di stampa triplicati: nel 2016 ha fatturato 650mila Euro contro i 250mila del 2010. Nonostante i macchinari vecchi di 40 anni anche il nostro paese si difende benissimo e chissà che presto non arrivi una rivoluzione tecnologica anche dalla “fabbrichetta” milanese!

Il fenomeno internazionale del vinile ritrovato costituisce una certezza per tutto il mondo della musica, la riscoperta del disco dimostra una qualità del tempo dedicata all’ascolto senza precedenti e in Italia –  dopo oltre vent’anni – torna la classifica ufficiale dei 33 giri più venduti della settimana e la Panasonic ha deciso di rimettere in produzione il giradischi Technics Sl-1200. Artisti indipendenti e colossi della discografia come la Sony Music hanno infatti iniziato – da ormai qualche anno – a proporre accanto ai cd la vendita degli Lp.

Piccoli grandi segnali che giorno dopo giorno ci dimostrano come il vinile possa riacquisire l’importanza di un tempo.