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Logan, al cinema dal 1 marzo la degna conclusione al personaggio di The Wolverine

the wolverineROMA – Un film adrenalinico che è la degna conclusione al personaggio di The Wolverine. È questo Logan, il terzo film di James Mangold che chiude la saga dedicata all’eroe interpretato da Hugh Jackman.

Una pellicola intensa che, dall’inizio alla fine, tiene con il fiato sospeso. Nuda, cruda e senza paura di far vedere troppo sangue. 135 minuti in cui il personaggio di Jackman è accompagnato da un gruppo di bambini mutanti che, vagamente, ricordano la crew di Peter Pan. Bambini speciali con poteri speciali tra cui spicca Laura. L’undicenne che coglierà l’eredità del mitico Wolverine.

Logan. The Wolverine verso la pensione…oppure no!

È il 2029. La popolazione mutante è calata drasticamente e gli X-Men si sono divisi. Logan, i cui poteri rigeneranti si stanno indebolendo, ora vive circondato dall’alcol e lavora come autista. Stanco, scoraggiato e verso la “pensione”. Il suo unico desiderio arenarsi su una spiaggia lontana da casa sua e lì trascorrere il resto della sua vita. Nel frattempo, si prende cura insieme a Calibano di un malato professor Xavier, che tiene nascosto.

Un giorno incontra una donna straniera che gli chiede di scortare sua figlia Laura sino ai confini del Canada. Logan in un primo momento rifiuta, ma Xavier aspetta quella ragazzina da molto tempo. Laura infatti possiede una forza straordinaria, molto vicina a quella di Wolverine. Il suo DNA contiene il segreto che la lega a Logan ed è per questo che è inseguita dai membri di un’organizzazione molto potente.

Ed è proprio per colpa – o grazie – a questa organizzazione che Logan deve trovare in sé le sue ultime forze per proteggere la piccola Laura e i suoi amici mutanti. Il film ruota proprio attorno a questa relazione. Un’accoppiata che, in qualche modo, riuscirà a farci vedere anche il lato più tenero di Logan. Tenero ma non troppo, The Wolverine è pur sempre il super eroe che tutti ricordano. Per questo un Wolverine in pensione è difficile da immaginare. Nella pellicola tante le scene che lo raffigurano in maniera diversa: nella sua forza di volontà oltre che fisica. Anche quando sopraggiunge la stanchezza finale.

Logan. The Wolverine si trova a combattere più di prima per Laura

“Logan – spiega il regista James Mangold – è un tentativo di portare una fine alla straordinaria performance di Hugh nei panni di Wolverine e l’ambizione è quella di realizzare un film adulto sul personaggio”. Il pensionamento invocato dal personaggio, così, rimane solo nella sua testa. L’azione torna, infatti, preponderante e Logan si ritrova a dover combattere anche più di prima. La differenza con il passato? Forse la maggiore drammaticità delle scene. Wolverine adesso si batte contro i cattivi ma soprattutto per Laura di cui diventa guida.

Nella pellicola, però, non mancano i momenti comici che fanno da buon contorno alle scene d’azione. Un film quindi da vedere ma che darà un’inevitabile nostalgia nel pubblico dei fan dell’eroe. Logan, presentato alla 67a edizione della Berlinale, sarà nelle sale dal 1 marzo ma già ha riscosso un gran numero di commenti positivi. Insomma, non resta che correre al cinema per dare l’ultimo saluto al personaggio di The Wolverine.