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Oscar 2017, “Moonlight” batte “La La Land” nella categoria “Miglior film”

oscar 2017ROMA –  Oscar 2017 con sorpresa al Dolby Theatre di Los Angeles. L’edizione di quest’anno si è chiusa, infatti, con un errore che farà storia. Protagonisti Warren Beatty e Faye Dunaway che, sul palco, hanno annunciato “La La Land” come vincitore nella categoria Miglior Film. Busta sbagliata e rettifica con il premio che va, invece, a Moonlight di Berry Jenkins.

Oscar 2017, l’errore che fa storia. Aperta un’inchiesta

Tanto l’imbarazzo dato che sul palco era già salito tutto il cast del musical dell’anno e il produttore Jordan Horowitz aveva già cominciato i suoi ringraziamenti. In scena anche il conduttore Jimmy Kimmel a sdrammatizzare e a confermare l’errore. “Nella busta c’era scritto Emma Stone per La La Land”, racconta dopo Beatty. Jimmy Kimmel scherza: “È colpa mia, sapevo che avrei rovinato tutto prima della fine. Buonanotte a tutti, prometto di non tornare più”.

PriceWaterhouseCooper – la società che si occupa del conteggio dei voti agli Oscar – ha annunciato di aver aperto un’inchiesta sull’errore. “Ci scusiamo sinceramente con “Moonlight” e “La La Land”, Warren Beatty, Faye Dunaway e tutti i telespettatori per quanto accaduto durante l’annuncio del miglior film. I presentatori hanno ricevuto per errore la busta sbagliata, errore che è stato immediatamente corretto appena scoperto. Stiamo investigando su quanto è accaduto e siamo profondamente dispiaciuti che sia successo”.

Oscar 2017, “La La Land” comunque il più premiato

La pellicola di Damien Chazelle si è comunque portata a casa sei statuette sul totale di quattordici nomination, attestandosi come il più premiato della serata. Record mancato quindi ma nessun rimpianto.

Al film “Miglior Regia”, nessun dubbio sulle capacità del 32enne Chazelle che vince meritatamente il premio. Poi “Miglior Scenografia” a Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco e “Miglior Fotografia” a Linus Sandgren. Premiata anche la musica che è il filo conduttore del lungometraggio. Due le statuette conquistate: “Miglior colonna sonora” a Justin Hurwitz e “Miglior canzone” per City of stars. Nessuna sorpresa per l’ultimo premio: “Miglior attrice protagonista” ad Emma Stone.

Nessun premio, invece, per Ryan Gosling battuto nella categoria Miglior attore da Casey Affleck, protagonista di Manchester by the sea. La miglior attrice non protagonista è Viola Davis per “Barriere (Fences)” e il miglior non protagonista è Mahershala Ali per “Moonlight”.

Niente da fare per Fuocoammare di Gianfranco Rosi nella categoria miglior documentario assegnata a OJ: Made in America. Miglior film straniero Il cliente dell’iraniano Asghar Farhadi, non presente alla serata per protestare contro le politiche di Donald Trump.

Oscar 2017, tutti i premi

Miglior film – “Moonlight”, Dede Gardner, Adele Romanski, Jeremy Kleiner Moonlight
Miglior attore – Casey Affleck, Manchester by the Sea
Miglior attrice – Emma Stone, La La Land
Miglior regista – Damien Chazelle, La La Land
Miglior attrice non protagonista – Viola Davis, Barriere
Miglior attore non protagonista – Mahershala Ali, Moonlight
Miglior film straniero – Il cliente, Asghar Farhadi
Miglior film d’animazione – Zootropolis, Byron Howard, Rich Moore, Clark Spencer
Migliore sceneggiatura originale – Manchester by the Sea, Kenneth Lonergan
Miglior canzone originale – City Of Stars (La La Land) Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul
Migliore colonna sonora – La La Land, Justin Hurwitz
Miglior sceneggiatura non originale (La La Land) – Barry Jenkins, Tarell Alvin McCraney
Miglior fotografia – Linus Sandgren, La La Land
Miglior montaggio – John Gilbert, Hacksaw Ridge
Migliori effetti speciali – Il libro della giungla, Robert Legato, Dan Lemmon, Adam Valdez,
Miglior cortometraggio d’animazione – Piper, Alan Barillaro, Marc Sondheimer
Migliore scenografia – David Wasco, La La Land
Migliore scenografia – Sandy Reynolds-Wasco, La La Land
Miglior sonoro – Andy Wright, Hacksaw Ridge
Miglior Costumi – Animali Fantastici e dove trovarli
Miglior documentario – O.J.: Made in America
Miglior corto documentario – The White Helmets
Miglior cortometraggio – Sing
Miglior trucco – Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson. Suicide Squad