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Corporea apre i battenti. Prende forma la rinascita di Città della Scienza

ROMA – “Abbiamo mantenuto la promessa fatta un anno fa. Abbiamo lavorato a testa bassa per tornare a essere un punto di riferimento delle istituzioni culturali”. Gli occhi di Vittorio Silvestrini, il fisico che 30 anni fa fondò Città della Scienza, brillano di entusiasmo mentre presenta Corporea, il museo interattivo del Corpo Umano, che ha aperto i battenti sabato sera. A 4 anni dal rogo doloso che lacerò lo science center partenopeo ,taglio del nastro per la struttura di oltre 5mila metri quadri, su tre livelli, con 14 isole tematiche. Al suo interno esposizioni, micro installazioni e postazioni interattive che consentono  un viaggio nei segreti del corpo umano.  Un contenitore scientifico interattivo e attrattore turistico che ‘parla’ tre lingue: italiano, inglese e cinese. Quest’ultima poiché Città della Scienza, che da tempo lavora a programmi di scambio culturale, scientifico ed economico con la Cina conta di poter accogliere a Napoli numerosi visitatori orientali.

Si alza il sipario

Per l’inaugurazione del primo museo interattivo europeo dedicato alla macchina uomo a Bagnoli sono arrivati il presidente del Senato Pietro Grasso ed i ministri del Mezzogiorno e della Coesione territoriale Claudio De Vincenti e dell’Università e Ricerca scientifica Valeria Fedeli. Alla cerimonia anche il presidente della Regione Vincenzo De Luca ed il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Ad ascoltare gli interventi istituzionali in Sala Newton oltre 800 persone. In prima fila l’ex governatore della Campania Antonio Bassolino – che da amministratore negli anni 90 si spese per la realizzazione del polo di ricerca scientifica e didattica nell’area dell’ex Italsider – e poi i rettori delle sette università della regione. “Quattro anni fa una delle mie prime uscite da presidente del Senato fu proprio qui per dare un senso di vicinanza a quanti avevano perso il lavoro e per intravedere una speranza di ricostruzione”. Così il presidente del Senato Pietro Grasso, che dal palco della sala ha aggiunto: “Oggi abbiamo, seppure in piccola parte, un inizio di questa attenzione a un polo tecnologico-scientifico che è assolutamente importante per Napoli ma per tutto il Paese. Penso – ha concluso la seconda carica dello Stato – che accanto a una crescita storico, culturale e artistica, l’innovazione tecnologica dà sviluppo, dà lavoro e serve anche a migliorare la vita dei cittadini”. “Il segnale che viene da Napoli è che siete riusciti a rinascere nonostante chi vi ha remato contro. Una mentalità criminale – ha detto il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli – vorrebbe un deserto di ignoranza. Quattrocentomila cittadini che hanno realizzato la più grande operazione di crowfunding del Paese hanno detto di no, che è tempo di cambiare: voi avete vinto contro la violenza”.

La scienza è un gioco

Conclusa la celebrazione in sala, inizia la visita di Corporea, fra i suoi 100 exibits che permettono di passare dalla medicina alle biotecnologie. Dal sistema muscolo-scheletrico a quello endocrino, passando dagli organi di senso al cervello e al sistema nervoso. E poi teche con cimeli della storia della medicina. E’ sera inoltrata e migliaia di cittadini, famiglie, ragazze e ragazzi e anche nonni, varcano i cancelli della struttura ed iniziano il tour incontrando le istituzioni che sperimentano le applicazioni e passeggiano fra le installazioni macro e le postazioni multimediali del percorso museale. 

“È un progetto da 30 milioni – ha spiegato il consigliere Enzo Lipardi – Quattro anni fa eravamo morti, abbiamo avuto la forza di rialzarci. C’è stata tanta solidarietà, una grande raccolta fondi con il metodo del crowdfunding per 1,4 milioni. Ora l’obiettivo è rifare il museo in tre anni. Prima dell’incendio – ha ricordato Lipardi – Città della Scienza aveva 350.000 visitatori. Ora puntiamo ad averne 200.000, che possono diventare 500.000 una volta riaperto il museo”. Data prevista per la riapertura definitiva del complesso: il 4 marzo 2020. In attesa di quel giorno, che sancirà la chiusura del cerchio della ricostruzione, il prossimo 19 marzo ci sarà un altro taglio del nastro: aprirà il Planetario 3D, il più grande d’Italia.