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La tartaruga rossa, al cinema il capolavoro di Michael Dudok de Wit

ROMA – Sarà nelle sale italiane dal 27 al 29 marzo “La tartaruga rossa”, film di Michael Dudok de Wit, candidato al Premio Oscar per il Miglior Film d’Animazione.

La trama

Attraverso la storia di un naufrago su un’isola tropicale deserta e popolata di tartarughe, granchi e uccelli, La tartaruga rossa racconta le grandi tappe della vita di un essere umano.

Il regista

Tra i cortometraggi di animazione di Michael Dudok de Wit,  due sono diventati di culto. Nel 1996, The Monk and the Fish, realizzato nello studio Folimage di Valenza, ha ricevuto un César e una candidatura all’Oscar. Poi è stato il turno di Father and Daughter che, nel 2001, ha ricevuto premi importanti (Annecy, Hiroshima etc.) e un Oscar.

“Il film racconta la storia in modo lineare e circolare e utilizza il tempo per parlare dell’assenza di tempo -spiega il regista – un po’come la musica può mettere in rilievo il silenzio. È un film che racconta anche che la morte è una realtà. L’essere umano tende a contrastare la morte, ad averne paura, a lottare per scagionarla e si tratta di un atteggiamento molto sano e naturale”.

“L’idea di creare una storia con una grande tartaruga è venuta abbastanza rapidamente”, ha raccontato il regista. “Avevamo bisogno di avere una creatura dell’oceano imponente e rispettata. La tartaruga marina è solitaria e pacifica e per lunghi periodi scompare nell’immensità dell’oceano. E’ la sensazione di essere vicina all’immortalità. Il suo colore rosso intenso le si addice e spicca sul piano visivo. Abbiamo ragionato a lungo sull’opportunità di mantenere un certo livello di mistero nella storia”.