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Il punto sulla Serie A: la Juve non si ferma più. Roma e Napoli calano il tris

il punto sulla serie a punto sulla coppa italiaROMA – È tornata la solita musica. Una che vince, le altre due che rispondono all’unisono. Passata l’ebrezza degli scontri diretti e dei loro risultati, Juventus, Roma e Napoli proseguono i loro campionati come tre linee rette, che corrono l’una a fianco dell’altra senza incontrarsi mai. Ora c’è la sosta, alla ripresa la capolista sarà di scena a Napoli, con la Roma pronta ad approfittare del verdetto che uscirà dal San Paolo. C’è ancora tempo, però. Intanto ripercorriamo quanto accaduto con i nostri riassunti.

Il punto sulla Serie A: sempre più record

Come risponde una signora ad un invito galante? Prima cosa, se lo gradisce, non lo rifiuta. Secondo poi, sceglie il vestito migliore, provvede a trucco e parrucco impeccabili, calza e scarpe da invidiare. Insomma, si agghinda e si prepara al meglio. Lo stesso fa la Juventus dopo che le è stato recapitato l’invito, chiamiamolo così, che porta a Barcellona in aprile. Vince in campionato l’ennesima dura gara (paga dazio la Samp sul suo terreno), si bea sempre più del suo capitano, che supera il totem Boniperti in quanti a minuti giocati con la casacca bianconera indosso, diventando il capoclassifica con i suoi 39.680; infine, manda un messaggio di forza al Napoli che, dopo il break, incontrerà due volte in tre giorni sempre a Fuorigrotta. Il bello comincia adesso, la Vecchia Signora da l’idea di non aspettare altro.

Il punto sulla Serie A: dimenticare in fretta

Era quello che voleva e chiedeva di fare Spalletti: dimenticare la cocente eliminazione europea, allontanare le grida di festa dei rossoblù, mettendo quanti più palloni possibili nella rete del Sassuolo. Missione compiuta, il secondo posto riconquistato dopo il sorpasso all’ora di pranzo di un lezioso Napoli. Qualche piccola asperità ancora rimane in casa giallorossa, ma tant’è: oggi il piatto porta una vittoria, bene così. Anche a Trigoria si cercherà di rimettersi in sesto grazie alla sosta: il calendario non è proibitivo, il Napoli si può smarrire, difendere il secondo posto è un must. Dopo le delusioni, piccoli obiettivi crescono.

Il punto sulla Serie A: un Sarri per capello

Se la vede brutta, il Napoli. Stadio Castellani, Empoli. Va sullo 0-3, sbaglia un rigore, strapazza ben bene la squadra di Martusciello, chiude il primo tempo con la pancia piena. Poi? Poi si ferma, si fa quasi raggiungere dagli azzurri di casa, regalando a Sarri, grande ex mai dimenticato da quelle parti, un pomeriggio al fiele. Tanto che, in conferenza, stampa, l’ex tecnico empolese ne ha per tutti, comunicando anche che a lui “fa schifo giocare alle 12:30”. Della quasi rimonta subita, difatti, incolpa l’orario a suo dire bislacco. Come, però, ammette anche lui, la sua squadra deve trovare una soluzione al problema più grande: darsi una mentalità, possibilmente vincente. Altrimenti son dolori.

Il punto sulla Serie A: il campionato degli altri

La zona Europa League registra le frenate di Lazio ed Inter e le accelerazioni di Milan ed Atalanta. Paradossalmente, è la squadra di Inzaghi, però, a uscirne meglio, nonostante le reti bianche del Sant’Elia. L’ Inter, invece, sbatte sul Toro, perdendo terreno sul Napoli e comprendendo, forse definitivamente, che la sua dimensione, almeno quest’anno, è che quella che qualifica per la vecchia Coppa Uefa. Quattro squadre in quattro punti: la volata è cominciata.