In arrivo la cometa di San Patrizio. Ecco come osservarla

cometa di San Patrizio

Scoperta da Horace Parnell Tuttle il 31 maggio 1858 e riscoperta indipendentemente da Michel Giacobini nel 1907 e Lubor Kresák nel 1951, la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák (questo il vero nome) appartiene alla famiglia cometaria di Giove (raccoglie quelle comete che hanno l’afelio paragonabile a quello dello stesso Giove: ~5,4 UA).

La cometa è un esempio di un piccolo numero di comete che hanno esibito outburst che hanno determinato un incremento della luminosità di 9 magnitudini. Le altre sono state: la 98P/Takamizawa nel 1984, la 97P/Metcalf-Brewington nel 1991 e la 17P/Holmes nel 2007.

Ribatezzata “cometa di San Patrizio“, nome dato per la sua coda verde e il suo passaggio a ridosso della tipica festa irlandese, raggiungerà il perielio (la distanza minima dal Sole) il 12 aprile prossimo.


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Anche se non sarà luminosissima, nel corso di questo mese raggiungere la magnitudine 9. Non sarà possibile l’osservazione ad occhio nudo. Ma è sufficiente un binocolo o un piccolo telescopio per avvistarla. Nei prossimi giorni l’oggetto attraverserà ben quattro costellazioni dal Leone al Drago passando per Leone Minore ed Orsa Maggiore. Ma sarà il periodo tra la fine di marzo e l’inizio del mese di aprile ad offrire le condizioni migliori per osservare l’oggetto.

La cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák l’ultima settimana di marzo si troverà circa 40 gradi sopra l’orizzonte nordorientale. Questo il percorso della cometa dal 20 marzo al 20 aprile:


La storia della cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák

La cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák è stata resa famosa dall’insolito comportamento che tenne nell’apparizione del 1973

Per comprendere, nel prosieguo, il singolare comportamento che essa manifestò in tale anno, bisogna ricordare che il valore della magnitudine è legato a quello della luminosità: più è basso il suo valore, più il corpo celeste è luminoso.

L’8 gennaio del 1973 la cometa presentava una magnitudine pari a 21. Cominciò progressivamente a brillare sempre più diventando il 20 maggio di magnitudine 14.

La sorpresa si ebbe tra il 26 e il 27 maggio quando la cometa diventò molto luminosa con la magnitudine che passò repentinamente da 8 a 4, sviluppando inoltre una coda lunga 0,1°-0,2°: in una sola settimana, la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák aveva guadagnato ben 10 magnitudini, pari ad un aumento reale della sua luminosità di 10.000 volte.

A giugno la sua luminosità si affievolì e la sua magnitudine passò dal valore 6 degli inizi mese al valore 14 sul finire dello stesso.

Ma a luglio la cometa regalò un’altra sbalorditiva sorpresa: il giorno 4 la magnitudine era tra 14 e 15, ma pochi giorni dopo, il giorno 7, si portò a 4,5. Ancora una volta, in pochi giorni, la cometa era stata capace di aumentare di 10 magnitudini la sua luminosità.

La cometa si riportò successivamente sui suoi valori normali e la sua ultima osservazione fu del 23 settembre con magnitudine 17.