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GameStop chiude punti vendita. Colpa degli acquisti on line e dello streaming

GameStop chiude punti venditaROMA – GameStop chiude punti vendita in tutto il mondo. La notizia non è nuova ma sembra concretizzarsi in questo primo scorcio dell’anno. Dietro le difficoltà della catena multinazionale dell’intrattenimento l’incremento del commercio on line e il flop di alcuni titoli di punta.

GameStop chiude punti vendita, segno di un cambiamento

Saranno 150 o forse 200 i punti vendita che GameStop chiuderà, in questo 2017, in tutto il mondo. La società parla di un piano aziendale ipotizzato già nella strategia dell’ultimo triennio ma molti imputano tale scelta alle odierne difficoltà. Criticità imputabili all’impennata delle vendite on line, alla concorrenza spietata di siti come Amazon e allo streaming dei giochi che si può effettuare dalle stesse piattaforme di gioco. Le perdite andrebbero dal quasi 20 per cento, registrato nel software, al quasi 30% di quello dell’hardware. Quest’ultimo dato è quello che preoccupa di più visto che nell’ultimo anno sono usciti sul mercato nuovi modelli di PlayStation VR, Playstation 4 e Xbox One. Il colosso GameStop parla di mancati guadagni causati anche dal flop di alcuni titoli che negli anni precedenti sono andati benissimo. Il riferimento chiaro è al nuovo capitolo di Call of Duty: Infinite Warfare.

GameStop chiude punti vendita ma rilancia

Se da un lato i negozi del marchio chiudono, altri apriranno per specializzarsi in altri campi. Ben cento i punti vendita che GameStop aprirà, nel mondo, per dedicarli ai grandi marchi della tecnologia e ai gadget. Al momento la società dispone di ben 7500 negozi sparsi in 14 Paesi. Di questiu, come detto, il 2 o 3 per cento dovrebbe chiudere per far posto a nuovi 100 negozi divisi in un due grosse specializzazioni. Ben 35 saranno dedicati al collezionismo e al merchandise i restanti saranno dirottati verso i grandi marchi della tecnologia.