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Il punto sulla Serie A: Roma e Napoli sempre più Champions

il punto sulla serie a punto sulla coppa italiaROMA – Higuain trascina la Juventus, Dzeko rianima la Roma, Insigne spinge il Napoli. A ciascuno il suo, le tre prime della classe si affidano ai propri bomber per infondersi coraggio, rialzarsi dopo un tonfo, blindare i sogni più belli. Se la Juventus piega il Chievo e si prepara al gran galà Champions di domani, la Roma scaccia l’incubo Lazio rituffandosi nel campionato, pronta a difendere a spada tratta il secondo posto, mentre il Napoli stacca i romani nella corsa al terzo posto, battendoli all’Olimpico.

Non solo primo posto: è ufficiale, la corsa salvezza, almeno per la terz’ultima posizione, si è riaperta. Il merito è del Crotone che batte l’Inter di un sempre più traballante Pioli e si porta a sole tre lunghezze dall’Empoli. Un mese fa la distanza tra toscani e calabresi era di undici punti: bravo Nicola, che non ha mai mollato. Ripercorriamo il tutto con i nostri riassunti.

Il punto sulla Serie A: doppio Pipita

Superata da protagonista la doppia sfida con il Napoli, Higuain non si ferma più. Con le due reti rifilate al Chievo, anche se sostenuto da un pregevole Dybala, l’argentino si staglia sempre più come leader di questa squadra, a cui affidare le sorti di un incontro quando le cose si fanno complicate. Sarà molto interessante vedere il Pipita nei centottanta minuti che vedranno opposti i bianconeri ai blaugrana: saranno due incontri di spessore nei quali la classe e la grinta di “Gonzalito” saranno il biglietto da visita che Allegri & Co. dovranno esibire per poter provare a sconfiggere un Barcellona che intanto lascia le penne a Malaga e manca l’aggancio al Real. Brividi forti.

Il punto sulla Serie A: fino alla fine

Spalletti lo dice chiaro e tondo: restare concentrati fino alla fine, sette gare le ha la Roma, altrettante ne ha la capolista. Il sogno di agganciare la prima posizione non è sepolto in casa Roma. Sotto le macerie che l’ultimo derby ha lasciato, batte ancora la voglia di provarci, almeno nelle dichiarazioni. La gara di Bologna non fa testo: i rossoblù fanno parte di quella fascia di squadre che, data la pochezza delle ultime quattro chiamate a contendersi la permanenza in serie A, è salva da dicembre e non ha alcun obiettivo se non quello di far passare la nottata. I giallorossi lo sapevano e tornano dal Dall’Ara con la gara ed il risultato che volevano. Cosa fatta, capo ha.

Il punto sulla Serie A: ciclone Insigne

Bello e dirompente. Eccolo, il Napoli che affossa la Lazio, chiudendo definitivamente (o pochissimo ci manca) la lotta per il terzo posto Champions. Insigne bum bum e Callejon, o anche detti i “piccoletti” di Sarri, si prendono punti ed applausi davanti ad una Lazio distratta e sciupona come non mai. In casa biancazzurra si saluta il sogno Champions, mai veramente accarezzato con convinzione se Parolo, alla stampa dopo la gara, parla di “sogno quasi impossibile”. Stagione comunque più che positiva per Inzaghi: quarto posto da difendere e una finale di Coppa Italia da giocare. Ci sono allenatori che darebbero uno stipendio solo per la metà degli obiettivi raggiunti da Simone. Chapeau.

Il punto sulla Serie A: il campionato degli altri

“Arroganti e presuntuosi”. Così parlò Piero Ausilio, ds dell’Inter a commento della figuraccia nerazzurra in quel di Crotone. E se lo dice lui, che è quello che fa mercato e compra i giocatori, c’è da credergli. Pioli da par suo, si assume la sua parte di responsabilità ma ribadisce di non essere il solo ad aver perso la faccia all’Ezio Scida.

Di contro, ecco il Crotone di Nicola che, grazie ad un marzo fatto di grinta e punti, ha ridotto a solo tre lunghezze la distanza dall’ultima posizione valida per rimanere in A, occupata dall’Empoli. Brava la società a non esonerare Nicola, bravo Nicola a cementare il gruppo quando tutti lo davano per spacciato. Con otto gare alla fine, sognare è il minimo che si possa fare.