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Champions League, la Juventus resiste al Camp Nou. È semifinale!

allegri champions leagueROMA – Sotto un cielo stellato, in una notte che sa di primavera spagnola, davanti a novantamila cuori ostili, si completa il capolavoro di Massimiliano Allegri e della sua Juventus. Lo zero a zero imposto al (triste) Barcellona vuol dire semifinale raggiunta, senza neanche troppo soffrire. A fare da capitale sonante, la schiacciante vittoria di una settimana fa allo Juventus Stadium.

Si mettano il cuore in pace i detrattori dei bianconeri: visti fin qui, Buffon & Co., hanno tutte le carte in regola per puntare con decisione la finale di Cardiff del prossimo primo giugno. Ora sotto col sorteggio; venerdì l’urna dirà chi tra Atletico Madrid, Real Madrid o Monaco proverà a contrapporsi ai sogni bianconeri. Intanto che festa sia. Il nostro riassunto.

Champions League: salta il piano

“Attaccare, attaccare, attaccare!”. Così parlò Luis Enrique: questo, secondo il tecnico blaugrana, sarebbe dovuto essere, il “piano d’attacco”, l’arma nelle mani dei suoi per abbattere il muro predisposto da Allegri. Risultato? Contro il muro si spiaccica la “MSN”, come la chiamano da queste parti: Messi, Suarez e Neymar non sfondano, né pungono. Mai una volta, figuriamoci tre. La prima frazione, difatti, registra poco o nulla a firma Barcellona. Anzi, quando può, è Dybala a mettete paura e a far peggiorare l’umore dei catalani. Tranne che per un tocco dai sedici metri di Messi, che accende la partita quando vuole, per il resto il “piano Barcellona” fa acqua da tutte le parti.

Champions League: capolinea blaugrana

La ripresa prosegue sulla falsa riga del primo tempo, con i padroni di casa che progressivamente capiscono come più passi il tempo, più i bianconeri prendano coraggio. Provano a spingere, a dare fuoco ad un incontro che con una goal spagnolo sarebbe potuto diventare altro. In campo, però, c’è una Juve che vuole, fortissimamente vuole la semifinale, disposta a tutto pur di raggiungerla. Capisci, guardando Bonucci e Chiellini, che la Juventus non è il Psg, che non succederà quello accaduto con gli sprovveduti francesi: la fame dela Juve non ha eguali. Corre il cronometro, passano (velocissimi) i minuti, per Messi e compagnia il flop di serata è sempre più realtà. Dopo quindici vittorie consecutive, i catalani si fermano qui. Capolinea. Allegri e i suoi non vogliono fermarsi, hanno comprato regolare biglietto, chilometrico pare: giusto giusto per coprire 1472 chilometri. Come da Torino a Cardiff. Guarda un po’.