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Libri vs social, quando Facebook distrae i lettori…

Roma – Italia Paese di santi, poeti e navigatori. Non di lettori a quanto pare. E web e social ci hanno messo lo zampino, almeno tra i giovani romani. E’ quanto emerge dal sondaggio di diregiovani.it, che ha raccolto le voci di un campione di giovani della capitale, intervistati sulle abitudini di lettura dagli studenti del liceo artistico Ripetta di Roma, impegnati nel programma di alternanza scuola-lavoro nella redazione del portale. Occasione dell’indagine, gli ultimi dati Istat presentati a Tempo di Libri, la fiera dell’editoria italiana al suo debutto alla fiera di Milano Rho dal 19 al 23 aprile. Dalle statistiche per il 2016 e’ emerso che in Italia i lettori sono 4 milioni in meno rispetto al 2010. Un calo preoccupante se accostato ai circa 33 milioni di persone con piu’ di sei anni che in un intero anno non hanno letto neanche un libro di carta.

“La pigrizia mi spinge a stare piu’ tempo sui social, ma preferisco un libro, ovviamente”. “Da quando mi sono iscritta su Facebook nel 2009 leggo di meno in media”. “Non amo i social ma tra le due preferisco stare sui social”. Queste alcune tra le risposte di alcuni dei giovani interrogati sul tema social vs libri. Una carrellata di voci tra chi dichiara di passare il tempo libero con i videogames, chi apre solo i volumi universitari e chi usa i Facebook come svago nei momenti di stanchezza. Ma c’e’ anche chi nell’ultimo anno ha letto piu’ di venti libri, chi piu’ di cinquanta, e qualcuno che confessa di non averne letto nessuno.