spettacolo

L’ultima serie Netflix ‘Tredici’, accusata di ‘glorificare il suicidio’

Roma – L’ultima serie lanciata da Netflix, ‘Tredici’, ha ricevuto molte critiche perché accusata di ‘glorificare il suicidio’. Netflix, successivamente a varie critiche che accusavano la serie di ‘rappresentazione estrema di problemi mentali’, ha così deciso di aggiungere all’inizio di ogni episodio un messaggio di avvertimento.

La prima stagione della tanto discussa serie, è stata lanciata da Netflix lo scorso 31 Marzo. Nonostante abbia comunque riscosso molto successo, la serie è stata successivamente accusata da parte di alcuni attori e alcune scuole, di ‘glorificare il suicidio’.

‘Tredici’ viene considerata la serie tv del momento, forse perché tocca temi delicati e purtroppo sempre più attuali tra i millenials: il suicidio, lo stupro, l’isolamento sociale, la depressione, il bullismo. Secondo quanto riportato da una rivista Australiana, l’associazione di salute mentale Headspace ha pubblicato un avvertimento sulla serie, riferendosi a essa come un “contenuto pericoloso”.

L’associazione, ha inoltre dichiarato di aver avuto un allarmante aumento di chiamate e di e-mail a causa del programma. Kristen Douglas, responsabile nazionale del sostegno scolastico di Headspace, ha raccontato di aver ricevuto messaggi da parte di scuole e genitori preoccupati dell’impatto della serie sui giovani. Ha anche spiegato, che il suicidio rappresentato così dettagliatamente potrebbe portare a una reazione disturbata degli spettatori.

Dopo queste e altre lamentele, Netflix ha deciso di aggiungere all’inizio di ogni episodio, un messaggio di avvertimento sui contenuti espliciti della serie. “La nostra nuova serie ‘Tredici’, ha sollevato tantissime discussioni. Mentre alcune persone hanno trovato la serie molto utile perché tratta temi attuali e mai discussi prima, tante altre si sono spaventate dell’impatto che questa serie possa avere sui ragazzi di oggi”.

Fonte www.nme.com