Buone pratiche per fare inclusione, Fedeli in visita a eccellenze Molise

Firma protocollo su abusi con USR, Regione e Tribunale per Minorenni

Campobasso – L’eccellenza della scuola molisana ha accolto stamattina il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli in visita istituzionale all’istituto comprensivo Montini e all’Itas S. Pertini di Campobasso e all’istituto alberghiero di Vinchiaturo.

Un evento organizzato dall’Ufficio scolastico regionale del Molise ed intitolato ‘Differenti ma uguali, una scuola che include’, a cui hanno partecipato circa 3000 studenti coinvolti in una giornata dedicata all’integrazione dei diversamente abili e dei migranti.

Accompagnata dal direttore dell’Usr Molise Anna Paola Sabatini, Fedeli ha infatti potuto toccare con mano la creativita’ e l’innovazione che sta investendo le realta’ scolastiche di una regione troppo spesso ai margini del racconto del Paese, in cui pero’ dirigenti scolastici e docenti si sono attivati da tempo per promuovere qualita’ ed inclusione.

E’ il caso dell’istituto comprensivo D’Ovidio di Campobasso, che capitanera’ con il progetto ‘Scuola In’ la sperimentazione di un robot che, attraverso l’integrazione di diverse tecnologie informatiche, permettera’ di favorire l’apprendimento di chi non puo’ frequentare normalmente le lezioni in classe, garantendo la possibilita’ di interagire con i compagni e con lo spazio scolastico anche da casa. Il progetto aiutera’ tutti gli studenti che, affetti da patologie gravi, sono costretti a seguire cure che non consentono la frequenza scolastica. Grazie a questo dispositivo questi ragazzi potranno scrivere sulla Lim, interagire con i compagni, andare in palestra con loro, ascoltare i professori, superando i limiti delle chiamate Skype che pure in questi anni hanno prodotto buoni risultati. Se la sperimentazione produrra’ i risultati sperati, questa tecnologia potra’ essere applicata alle scuole di tutta Italia.

Altra eccellenza del Molise l’istituto tecnico G. Marconi, i cui studenti di quarta e quinta hanno realizzato degli androidi che suonano e ballano. Tastiera, basso e batteria hanno accompagnato la coreografia di una ballerina, creata grazie ad un microprocessore che invia dati attraverso la tecnologia bluetooth. La tematica dell’integrazione dei migranti e’ stata affrontata con coreografie, arte, letture e con il racconto delle esperienze di accoglienza, integrazione e formazione vissute dai giovani migranti iscritti ai corsi del Cpia di Campobasso.

Nel corso della visita e’ stato anche presentato al ministro un protocollo sottoscritto da Usr Molise, Regione Molise e Tribunale per i Minorenni di Campobasso per promuovere la facilitazione del riconoscimento a scuola dei segnali di abuso sui minori e la realizzazione tempestiva di percorsi interistituzionali per la tutela delle vittime. La mattinata si e’ conclusa con un buffet e un pranzo offerti dall’istituto alberghiero di Vinchiaturo.  Presenti all’evento anche il presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura, il sindaco di Campobasso Antonio Battista, il prefetto del capoluogo molisano Maria Guia Federico e il senatore Roberto Ruta.

FEDELI: “DOBBIAMO RIMETTERE AL CENTRO LA FUNZIONE SOCIALE DEI DOCENTI”

“Sono contenta di essere qui perche’ significa andare a toccare con mano quanta qualita’ didattica e formativa c’e’ nelle scuole italiane. Purtroppo spesso non si racconta la scuola che fa scuola che include e che qualifica”. Cosi’ ai giornalisti il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli a margine della visita. “Dobbiamo rimettere al centro la funzione sociale dei docenti e del personale che lavora nella scuola, perche’ lavorano per tutto il Paese. Dobbiamo dare sostegno alla scuola, non a parole ma con fatti, azioni, investimenti. Per questo – prosegue Fedeli- abbiamo scelto di investire economicamente, non solo per eliminare il precariato perche’ le condizioni in cui si lavora sono fondamentali, ma anche per la formazione qualitativa dei docenti. Non si puo’ continuare ad avere blocchi contrattuali per piu’ di otto anni”. E sull’edilizia scolastica il ministro dichiara: “Investimenti ne sono stati fatti ed e’ stato riattivato l’osservatorio nazionale, che significa che in quel luogo si determinano priorita’ condivise, criteri e finanziamenti per garantire oltre ad una didattica di qualita’ e alla formazione dei docenti, un ambiente scolastico dotato di attrezzature. Questa visita rafforza la mia idea di cosa significa fare scuola. Innanzitutto una scuola inclusiva, che sviluppi – continua – le capacita’ dei ragazzi di costruire relazioni e conoscenza, finalizzati all’acquisizione di una cittadinabza europea e globale. E poi una scuola in cui siano presenti le arti e le tecniche, i linguaggi nuovi legati all alla manualita’. Tutto questo – conclude Fedeli – e’ rappresentato con straordinaria qualita’ qui in Molise”.

SABATINI (USR MOLISE): SODDISFATTI DI QUANTO SI FA PER INCLUSIONE 

“I progetti sull’integrazione sono numerosi e diffusi in tutte le istituzioni scolastiche di Campobasso, con alcune realta’ di eccellenza di coordinamento da parte dell’Ufficio scolastico regionale. Siamo piu’ che soddisfatti di come le nostre scuole lavorano e degli obiettivi conseguiti su questo tema”. Cosi’ a diregiovani.it il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Molise Anna Paola Sabatini. “Quando parliamo di inclusione e di una scuola che accoglie – prosegue Sabatini- intendiamo tutte le diversita’ che in una scuola si possono presentare, da quelle etniche a quelle relative ai diversamente abili. Quindi chiederei a Fedeli di continuare a sostenerci dal punto di vista della dotazione organica, perche’ solo avendo a disposizione un numero adeguato di docenti si puo’ pensare di portare avanti un lavoro il piu’ possibile individualizzato e di accompagnamento nelle singole situazioni”. E sugli studenti stranieri iscritti alle scuole molisane Sabatini dichiara: “Non abbiamo percentuali altissime e i corsi di lingua sono attivati prevalentemente presso i due Cpia provinciali di Campobasso e Isernia. Anche in questo caso- conclude- i risultati conseguiti dai ragazzi immigrati, gia’ a pochi mesi dall’arrivo in Molise, sono veramente strabilianti e ci rassicurano, perche’ l’acquisizione dello strumento linguistico e’ il primo veicolo per l’integrazione”.