attualita

V giornata del laureato, Venditti ricorda suo ’68 a La Sapienza

ROMA – “In queste aule ho vissuto il mio ’68. L’ho vissuto da ragazzo ribelle in una facoltà (Legge) che ribelle non era”. A dirlo a La sapienza di Roma, è Antonello Venditti, ospite d’eccezione della V edizione della Giornata del laureato. L’evento ha visto la premiazione dei 400 migliori neo dottori che hanno concluso il percorso formativo nell’anno accademico 2015-2016, distinguendosi per meriti accademici, culturali, sociali e sportivi.

<
>

Foto di Stefano Costa

V giornata del laureato. Venditti: “I miei colleghi hanno diritti e contratti grazie a me”

“L’Università- prosegue il cantautore romano- l’ho vissuta come nelle canzoni. Come ‘Giovanni che è un ingegnere che lavora in una radio e ha bruciato la sua laurea’ (dal brano ‘Nato sotto il segno dei pesci’ ndr). Un tema molto attuale e drammatico. Nel caso citato, il protagonista della canzone si chiamava Giovanni Ubaldi ed era un ingegnere nucleare, non trovò lavoro nel suo campo e lavorò in una radio di Bologna, del resto come me”. Nonostante questo, la laurea mi servì molto: “molti miei colleghi non lo sanno- ha sottolineato Venditti- ma se hanno dei diritti e dei contratti è grazie a me perché lottai facendo cause e attraverso queste i contratti discografici divennero più decenti”. Ma più in generale la laurea serve? “Anche qui posso rispondere con una mia canzone: Mi chiamo Laura, sono laureata e dopo mille concorsi faccio l’impiegata…”.