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Searching for Neverland, la vita di Michael Jackson diventa un film

film su michael jacksonROMA – La vita – nello specifico i suoi ultimi tre anni – di Michael Jackson diventano un film. Si chiama “Michael Jackson: Searching for Neverland” ed è prodotto da Lifetime.

Protagonista Navi, ballerino e attore che da sempre impersona il Re del Pop, su sua benedizione. Quando la popstar era in vita, infatti, lo scelse come sua controfigura. Navi ha subito anche diversi interventi chirurgici – soprattutto al naso, guance e mento – per assomigliare a Michael.

Il film su Michael Jackson: gli ultimi tre anni di vita del Re del Pop

Il biopic, in uscita il 29 maggio sul canale via cavo, si basa sul libro del 2014 “Remember the Time: Protecting Michael Jackson in His Final Days” di Bill Whitfield e Javon Beard, le guardie del corpo di Jackson. La storia segue le vicende incastrate tra il processo per molestie sessuali del 2005 e la morte di Jackson, avvenuta il 25 giugno 2009. Una morte su cui non è stata fatta luce del tutto. Nell’intro del trailer alcuni investigatori, non a caso, chiedono alle guardie del corpo informazioni su Conrad Murray, il dottore che ha somministrato la dose letale di Propofol poche ore prima della morte del cantante.

Il film su Michael Jackson: la famiglia non ha commentato il progetto

È poco chiaro se la famiglia Jackson sia d’accordo con il progetto diretto da Dianne Houston. Nessuno ha commentato ancora. Neanche Paris.

La primogenita del Re del Pop, all’inizio di quest’anno, è andata contro Urban Myths,  il film per la televisione prodotto da Sky Arts. Il volto di Calvin Klein non ha accettato la scelta di Joseph Fiennes per interpretare il padre. “Sono incredibilmente offesa, come sono sicura che lo siano un sacco di persone, e sinceramente mi fa venire voglia di vomitare”, ha detto la modella.

“È facile capire perché la storia sarebbe stata un film interessante, ma è più difficile da capire il motivo per cui l’attore, meglio conosciuto per il suo ruolo in Shakespeare in Love, sia stata la prima scelta per interpretare uno dei musicisti neri più iconici al mondo”. Si leggeva, invece, nella petizione che i fan del cantante hanno lanciato online. 21 mila le firme raccolte e programmazione saltata. Questo il risultato delle polemiche. Il film avrebbe dovuto raccontare la leggenda metropolita del viaggio on the road da New York in Ohio che fecero insieme Michael Jackson, Elizabeth Taylor (Stockard Channing) e Marlon Brando (Brian Cox) dopo gli attentati dell’11 settembre.