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I ditteri, storia di una studiosa di insetti che incide sul destino dell’umanità

ROMA – E’ uscito lunedì 15 maggio, nelle principali librerie on line (Amazon, IBS, Mondadoristore e altre), il romanzo d’esordio di Marco Visentin “I ditteri”. Romanzo già premiato per l’idea narrativa e il primo capitolo alla rassegna di arte giovanile Enzimi ideata da Luca Bergamo, attuale vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Roma.

I ditteri, storia di Silvia K

Che cosa sono i ditteri? Come gli elicotteri sono dei velivoli caratterizzati da ali a forma di elica e i coleotteri insetti dalle ali sclerificate, i ditteri sono insetti contraddistinti da due ali, come, per esempio, mosche e zanzare. A studiare quest’ordine di animali è la protagonista del romanzo, Silvia K., che fa ricerche sulla trasferibilità di alcune qualità delle mosche al genere umano. Il tutto all’interno di un universo distopico dominato da organizzazioni postcapitaliste e da democrazie solo formali. A pubblicare il libro come secondo romanzo della collana di narrativa Vertigo, è la casa editrice cilentana Licosia, dopo il successo del primo, Il punto che non conosco, di Luigi Sardiello, finalista al Premio Strega 2017.

I ditteri, parola all’autore

L’idea del romanzo – spiega l’autore – nasce dalla volontà di indagare narrativamente la struttura alienata della realtà attuale, in cui la vera natura dell’uomo è travolta dagli schemi imposti da una società disumanizzante. Le due ali dei ditteri sono la differenza tra ciò che dovremmo essere e ciò che siamo ridotti ad essere. Il romanzo è un susseguirsi di opposizioni, tra una scienza apparente e una scienza reale, tra la protagonista e il suo doppio, tra la realtà e la sua opposta sembianza”. Come stile – continua Marco Visentin – ho provato a fare convergere differenti forme di narrazione: il racconto orale, quello epistolare, la sequenza filmica, il videogioco, la prima e la terza persona. Il risultato è un romanzo volutamente non omogeneo, ma sempre vivo e pulsante”.