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31 anni di ‘Futuro remoto’, il Festival della scienza di Napoli

ROMA – Tutto pronto per la trentunesima edizione di ‘Futuro remoto’, il festival della scienza che si terrà a piazza del Plebiscito a Napoli dal 25 al 28 maggio. L’evento è “un modo per avvicinare la scienza alla società”, secondo il direttore della Fondazione IDIS-Città della Scienza Luigi Amodio che ai microfoni dell’agenzia di stampa Dire, sottolinea come ‘Futuro remoto’ non sia “un evento di Città della Scienza, ma della città di Napoli e di tutta la Campania, perche’ sono veramente tantissimi gli enti di ricerca, le università e le istituzioni che partecipano a ‘Futuro Remoto’.

A piazza del Plebiscito- prosegue Amodio- dal 25 al 28 di maggio si incontrerà tutta la comunità scientifica della regione Campania, a partire dalle sette università che realizzano questa manifestazione insieme alle istituzioni: la Regione Campania, il Comune di Napoli, l’Ufficio scolastico regionale della Campania. E tantissimi enti di ricerca: dal Cnr alla Stazione zoologica Anton Dohrn, dall’Osservatorio Vesuviano all’Osservatorio Astronomico, solo tra i piu’ importanti. Una quattro giorni- conclude- di incontri con il pubblico, i ricercatori, la scienza e la tecnologia”.

Nel salotto buono del capoluogo campano 12 isole tematiche (Un mare di risorse, Aerospazio, Chimica verde, Scienze della vita, Patrimonio culturale, Energia, Agrifood, Fabbrica intelligente, Smart communities, Design, creatività e made in Italy, Ambienti di vita, Mezzi e sistemi per la mobilità), conferenze, incontri, installazioni, mostre, laboratori scientifici e tanti ospiti, per un’edizione dedicata al tema ‘Connessioni’ per promuovere il dialogo, la cooperazione, la rete tra produttori di cultura, ed alimentare la creatività, innovando, sostenendo la pace e lo sviluppo sostenibile. Anche per l’edizione 2017, diregiovani.it e l’agenzia Dire sono media partner dell’evento.