Scuola, Valeria Fedeli in visita al Flacco di Portici, tra borse e fake news

Il ministro: “Le eccellenze vanno riconosciute”

Valeria Fedeli al Flacco di PorticiNAPOLI –  Ieri pomeriggio visita a sorpresa di Valeria Fedeli al liceo classico “Quinto Orazio Flacco” di Portici, in provincia di Napoli. Al centro del dialogo del ministro dell’Istruzione con gli studenti l’innovazione, l’informazione digitale e l’alternanza scuola-lavoro.

Valeria Fedeli al Flacco di Portici, scuola come comunità

“Abbiamo bisogno di questi momenti di confronto con le istituzioni in modo tale da poter dar voce a una comunità, quella scolastica, che è viva, dinamica e che vuole migliorarsi sempre non avendo mai la presunzione di essere perfetta”. Così la preside del liceo porticese Iolanda Giovidelli nell’introdurre il dibattito e lasciando ai ragazzi la possibilità di raccontare la propria scuola a ‘loro’ ministro.

Valeria Fedeli al Flacco di Portici, ragazzi protagonisti

Il benvenuto degli studenti al ministro è in musica, con l’interpretazione del brano “I’ te vurria vasà” da parte dell’ exValeria Fedeli al Flacco di Portici alunna, ora soprano, Camilla Farias. A seguire c’è il racconto di un piccolo prodigio del Sud: la start-up “Eureka”, fondata dalla 4A e vincitrice con il progetto “Flashb” del Premio “Amministrazione, Cittadini, Imprese”, promosso dal Miur e dall’associazione Italiadecide. “Flashb è una borsa in pelle, tutta made in Italy, che consente alle donne di ovviare,grazie a un sistema di illuminazione che si attiva ogni volta che la borsa viene aperta, alla ricerca degli oggetti negli accessori. Uno dei problemi –  spiegano i ragazzi – più ‘sentiti’”. Dopo aver donato un modello della borsa alla titolare del dicastero di viale Trastevere dell’istruzione, il dibattito entra nel vivo.

Valeria Fedeli al Flacco di Portici

“Il Flacco è una scuola che rappresenta l’eccellenza”, esordisce il ministro. Una “eccellenza che, insieme alla qualità e alla preparazione dei docenti non sempre è valorizzata. E questa è una situazione che dobbiamo ribaltare per restituire un ruolo alla scuola che non può essere marginale”. Gli studenti discutono con la rappresentante del governo dell’alternanza scuola-lavoro. E al ragazzo che le chiede della possibilità di tramutare le ore di alternanza in crediti formativi per l’università, Fedeli lo dà per escluso “al momento”, ma aggiunge: “l’alternanza è un’innovazione didattica che diventerà parte integrante dell’offerta formativa e sarà valutabile in sede d’esame di Stato”. La conversazione si sposta quindi sul tema del digitale e dell’informazione. Un argomento molto sentito dagli studenti del Flacco che hanno iniziato un indirizzo sperimentale in giornalismo e che partecipano al progetto ‘La scuola fa notizia’ promosso dall’agenzia di stampa Dire con diregiovani.it. Il digitale secondo il ministro è “un’autostrada” dagli infiniti sviluppi ma alla quale bisogna prestare attenzione soprattutto sulla diffusione delle fake news. A salutare l’ospite a sorpresa, infine, i ringraziamenti della preside è un’altra esibizione, stavolta teatrale, degli studenti che hanno adattato l’Inferno di Dante al liceo classico, “una non facile avventura, pur bellissima”.