Teen Games, parte il campo estivo per creare videogame

Teen Games, parte il campo estivo per creare videogame

teen gamesROMA – Parte a giugno Teen games, l’innovativo campo estivo della durata di 8 giorni per creare il proprio videogame mentre si è immersi nella natura. Il progetto è rivolto ai ragazzi tra gli 11 e i 15 anni e si terrà nella tenuta Sant’Antonio a Poggio Mirteto, in provincia di Rieti, un laboratorio agricolo di circa 200 ettari.

Per partecipare non è necessaria alcuna conoscenza informatica, ma solo tanta curiosità e un vecchio computer a disposizione. Informatici, consulenti di comunicazione ed esperti di formazione saranno le guide di questi giovani per questa nuova avventura. Due i periodi in cui è possibile iscriversi: 18-25 giugno e 16-23 luglio.

A spiegare gli obiettivi del campo estivo è una delle organizzatrici, Valentina Tibaldo.

Dove nasce l’idea di insegnare a dei ragazzi come realizzare un videogioco?

“L’idea nasce per caso da una chiacchierata con un undicenne, molto appassionato di videogiochi, ma incapace di immaginare una risposta a ‘Cosa succede quando si preme un bottone in un videogioco?’. Nonostante internet sempre a disposizione, quindi, un ‘nativo digitale’ considerava l’informatica come una scienza oscura e complessa”.

Vi ispirate a un modello già diffuso in altri Paesi?

“All’estero sono attive da anni le ‘GameJam’, ossia delle gare non competitive in cui dei piccoli gruppi di sconosciuti progettano un videogioco. Inoltre, sia negli Stati Uniti e sia in Canada, i campi estivi in ambiti tecnologici sono ormai una realtà. In Inghilterra, dove le attività doposcuola rientrano nelle valutazioni finali, ci sono percorsi annuali di avvicinamento alla tecnologia tramite la programmazione di videogiochi. In Italia, Codemotion e H-Farm hanno sicuramente contribuito a creare un’offerta di formazione tecnologica per i più piccoli, ma ancora non abbiamo trovato un’iniziativa come la nostra.

Perché avete scelto una sede fuori città?

“Noi per primi abbiamo abbandonato la città per un contesto più tranquillo e immerso nella natura. In questi mesi, abbiamo rallentato i nostri ritmi frenetici ed è emersa una grande creatività. Questo è il grande obiettivo che vorremmo raggiungessero anche i più giovani: non più dei giocatori passivi davanti a uno schermo, ma persone capaci di inventare nuovi percorsi e mettersi alla prova”.

Se volessimo definire degli obiettivi possibili per i ragazzi?

“Abbiamo delineato tre livelli di obiettivi: sviluppare la propria creatività nel modo più ricco possibile; ampliare la propria conoscenza digitale e confrontarsi con i propri limiti, perché realizzare un videogioco è molto più complesso che acquistarlo soltanto; migliorare le proprie capacità di relazione per riuscire a lavorare in un gruppo, mantenendo un progetto individuale”.

Per tutte le altre info consultare il sito www.estatenatura.it e la pagina Facebook del campo

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