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Maturità. Finita la prima prova al Giulio Cesare di Roma, i ragazzi: “Fattibile”

Roma – Sono le 12.30 in punto quando, al liceo classico Giulio Cesare di Roma esce il primo maturando. Daniele ha un’aria relativamente tranquilla, per lui la prima prova non deve essere stato un ostacolo cosi’ insormontabile: “Come traccia- spiega- ho scelto quella sul progresso. Tra tutti credo fosse l’argomento piu’ interessante. Tra i saggi brevi, infatti, alcune tracce si ripetevano ed erano simili tra di loro”.

Archiviato il primo step, ora sotto con le alte. “Cosa temo di piu’? la terza prova e l’orale”, e la risposta di Daniele sara’ quasi un coro unanime. Passano pochi minuti e fa capolino il secondo ‘fuoriuscito’: Marco. Articolo di giornale in ambito socio-tecnologico per lui, quindi la traccia sulla ‘robotica nel mondo del lavoro’. Questo perche’ “si trattava di un tema abbastanza specifico” a fronte di altri “troppo generici”, e soprattutto perche’, “prendeva spunto da un articolo di giornale e spero che il giornalismo possa essere il mio futuro”. Ansia? “Non c’e’ stata in questi giorni, e’ salita tutta questa mattina”, con gli interessi.

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La robotica e’ stata la scelta anche di Alessandro, “abbastanza soddisfatto” per lo svolgimento del suo tema, “terrorizzato”, dalla terza prova, e “molto meno” dalla seconda (Latino ndr). Per quella infatti “i giochi sono fatti. Devi solo sapere tradurre e non so farlo, quindi c’e’ poco da fare ormai…”.  Argomento storico-politico sulla ‘ricostruzione’ invece per Francesco. “Una traccia fattibile e di attualita’. Credo sia andata bene”. E adesso? “E ora vado a dormire che domani c’e’ la versione di Latino e sara’ decisamente piu’ complicata”. Interpretazione particolare della traccia sul progresso e’ stata data da Elisabetta. Quest’ultima si e’ infatti ricollegata a due temi di grande attualita’: “il terrorismo e Marco Prato (accusato dell’omicidio di Luca Varani e morto suicida ieri nel penitenziario di Velletri ndr)” e quindi “al progresso applicato alla societa’ di oggi e alle sue deformazioni”.

Stesso tema anche per Valeria, secondo la quale si trattava di un argomento “non facile ma per cui ci si poteva aiutare con i molti testi messi a disposizione”. Timori per terza prova e orale? Anche in questo caso la ragazza ha le idee chiare: “Sono prove che si possono fare, bastava aver studiato”. Ma la vera sorpresa di questa prima prova, e’ il poeta Giorgio Caproni, poco conosciuto ai piu’. Tuttavia, come tiene a sottolineare Corinna, “non e’ necessario conoscere l’autore per fare un’analisi del testo”. Analisi condivisibile per molti, ma non per i compagni che hanno quasi ‘ignorato’ l’autore livornese.