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Maturità. Al liceo Righi di Roma prima prova ok. Studenti: “Il problema è la seconda prova”

Roma – “Non conoscevo minimamente Caproni però l’ho trovato semplice, anche perché la contestualizzazione su uomo e natura è un tema molto comune nella letteratura, quindi ho scelto di fare l’analisi del testo”. Ad arrischiarsi nei ‘Versicoli quasi ecologici’ di Caproni nella prima prova degli esami di Stato è Federico, maturando del liceo scientifico Righi di Roma, tra i primi ad uscire da scuola intorno all’una.

Non è l’unico coraggioso, Federico. A fargli compagnia nell’interpretare i versi del maestro di Rovegno, mai raggiunto dai programmi curriculari, è Francesco, che ai professori ha chiesto solo due o tre consigli: “Ho scelto l’analisi del testo perché, anche se non ho studiato Caproni nel programma, ritenevo di saperla fare meglio” racconta tranquillo a diregiovani.it, mentre i ragazzi che escono alla spicciolata si riuniscono in capannello per confrontarsi.

Ad andare per la maggiore al liceo capitolino e’ il saggio breve di ambito socio-economico, scelto da molti perché il tema era già stato affrontato durante le simulazioni: “Abbiamo fatto un compito che era praticamente la stessa traccia di una simulazione, quindi abbiamo avuto fortuna” racconta Francesco, mentre Ruggero confessa: “Ho scelto la traccia di ambito socio-economico che riguardava il futuro della società per quanto riguarda i robot, se toglieranno il lavoro agli uomini. È la terza volta che rifacevo questa traccia- aggiunge-, perché già avevamo fatto un tema e una simulazione con una traccia simile e per di più è anche l’argomento della mia tesina”.

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“Le tracce più legate alla storia erano molto particolari- osserva Flavio-. Mi sarei aspettato qualcosa più legato agli anniversari di Falcone e Borsellino, Caporetto, la rivoluzione russa di febbraio e di ottobre, mentre ho trovato due domande piuttosto generiche sia nel tema che nel saggio. Quello economico e quello tecnico sembravano abbastanza simili, entrambi parlavano di robotica. Sembrava molto fatto a caso- rimbrotta- era molto più interessante la simulazione che abbiamo fatto quest’anno”. Per Giancarlo e Lorenzo invece saggio di tema artistico-letterario, prima scelto e poi abbandonato da Eleonora che ha poi preferito come i più l’ambito socio-economico “perché simile ad una traccia affrontata in simulazione”.

A spaventare di più gli studenti del Righi è però la seconda prova: matematica. C’è chi spera “nella buona fede” e chi si augura “quesiti più semplici rispetto a quelli delle simulazioni”. In ogni caso le parole d’ordine per la vigilia dello scritto più temuto sono “studiare” e “dormire”: “Oggi pomeriggio per prepararmi farò una delle prove degli anni scorsi e dormirò, più che altro”, racconta Stefano, mentre Eleonora ripasserà “solo il formulario” e Francesco farà “qualche esercizio, uno o due problemi. Poi ci si riposa altrimenti uno ci arriva col cervello troppo fuso”. “Vorrei che uscisse uno studio della funzione e qualche esercizio su equazioni differenziali semplici”, dichiara Francesco, mentre Ruggero racconta sereno: “Farò qualche quesito qualche problema, ma non sono molto preoccupato”.