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Allarme meduse nel Mediterraneo: quali sono e cosa fare in caso di puntura

meduse nel mediterraneoL’estate 2017 si apre con una grande proliferazione di meduse nel Mediterraneo.
In soli 6 anni, dal 2009 al 2015, gli avvistamenti sono aumentati di 10 volte, con un picco sostanziale nel 2013.
Sono questi i dati raccolti dal progetto “Occhio alla medusa” di Marevivo, a cui hanno contribuito le centinaia di segnalazioni dei bagnanti.

Una vera e propria invasione causata da molteplici fattori, come la pesca indiscriminata (che riduce il numero di pesci che competono con le meduse per l’alimentazione), o l’effetto serra, che riscalda le nostre acque rendendole ambienti favorevoli per le specie tropicali.

A questi si aggiunge l’aumento dei substrati adatti al loro sviluppo biologico.

Le meduse nel Mediterraneo

Esistono svariati tipi di meduse nel Mediterraneo.
Ecco quelle da tenere d’occhio.
In caso di avvistamento, potete contribuire alla campagna “Occhio alla medusa” con una segnalazione a Marevivo.

Pelagia noctiluca

La Pelagia è rosa o rossastra, ha un ombrello di una diecina di centimetri di diametro, a volte con puntini biancastri, e i tentacoli possono essere lunghi qualche metro.
Punge, e fa abbastanza male.
È facile che se in mare ci sono tante meduse, queste siano Pelagia noctiluca.

Rhizostoma pulmo

Detta anche polmone di mare, è la medusa più grande del Mediterraneo.
Può superare mezzo metro di diametro. Di solito è biancastra, con bordo blu, a volte può essere tutta blu.
È innocua e bellissima.

Cotylorhiza tuberculata giallognola

Un’altra medusa innocua, con ombrello tra 10 e 20 cm, ha tentacoli orali corti e colorati, che la fanno sembrare un mazzolino di fiori.

Chrysaora hysoscella

Sembra quasi Pelagia ma non ci si può sbagliare: l’ombrello ha una serie di raggi che sembrano quelli della ruota di un carro.
Come la Pelagia, ha lunghe braccia orali e lunghi tentacoli. Anche lei punge, e può far male.

Aurelia aurita

Innocua con un ombrello che può raggiungere anche mezzo metro di diametro, ma di solito è più piccola.
È quasi piatta e, in trasparenza, nel suo ombrello, si vedono quattro cerchi ben definiti.

Carybdea marsupialis

E’ parente delle meduse assassine dell’Australia, come la Chironex fleckeri che può uccidere un uomo adulto in pochi minuti.
Fortunatamente, non è altrettanto micidiale, ma fa abbastanza male.
L’ombrello è cubico, misura pochi centimetri e ha quattro tentacoli. Non si vede molto bene, ma se c’è… si sente. Nelle nostre acque sta diventando sempre più comune.

Olindias phosphorica

Sta aumentando lungo le nostre coste. Ha un comportamento particolare: nuota vigorosamente verso la superficie poi, arrivata a pelo d’acqua, apre i tentacoli e piano piano scende verso il fondo. Durante la discesa cattura i piccoli crostacei di cui si ciba. Arrivata sul fondo riparte nuovamente verso l’alto. I bagnanti hanno l’impressione che stia in agguato sul fondo e che poi nuoti verso di loro deliberatamente per pungerli. Non fa male come Pelagia, ma incontrarla non è un piacere. L’ombrello misura fino a cinque centimetri e ha quattro linee rosse e gialle che vanno dal centro alla periferia, contornata da puntini rossi, da cui partono tanti tentacoli.

Cosa fare in caso di puntura di medusa

Se vi punge una medusa lavate subito e ripetutamente con acqua di mare l’area interessata e asportate con delicatezza i residui di tentacolo.
Evitare di grattarsi o di strofinare la sabbia o di ricorrere a medicazioni estemporanee con ammoniaca, aceto, alcool o succo di limone.

Se andate ad un pronto soccorso balneare, aiuterete anche la ricerca. I pronto soccorso balneare, infatti, registrano ogni intervento e formano, quindi, una statistica accurata delle cose che affliggono la salute umana durante il periodo estivo. Se vi curate da soli, o andate in farmacia, la vostra puntura non entra nelle statistiche.