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Michael Jackson, 8 anni dalla morte del “Bad” boy

ROMA – Il 25 giugno del 2009 il mondo ha detto addio a Michael Jackson, il genio che con il suo talento ha rivoluzionato il concetto di musica negli anni ’80.
Il “piccolo” dei Jackson Five, indimenticabile voce di “I want you back”, ha esordito con i fratelli da giovanissimo e, grazie al suo carisma, è riuscito a prendere il volo e staccarsi dal nido.

La nascita del mito

Inizia la carriera da solista nel 1978, con l’album Off the Wall, che si rivela un successo mondiale: è solo il preludio della consacrazione, arrivata nel 1982 con l’album Thriller, a tutt’oggi il più venduto nella storia della musica.
Il Re del Pop ha continuato a riscuotere un successo dopo l’altro, diventado anche un’icona di tendenza: nel 1983 durante l’esibizione di Billie Jean si presentò sul palco con giacca nera, cappello e guanto bianco (abbigliamento che da lì in poi diventò il simbolo del suo inconfondibile stile) e sulle note del brano lanciò per la prima volta il moonwalk.

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Prime polemiche

Ma con il successo arrivarono le prime controversie.
La pietra dello scandolo fu il cambiamento del colore della pelle: l’epidermide diventava visibilmente più bianca di anno in anno.
Iniziarono a circolare voci secondo le quali il cantante si fosse sottoposto a differenti interventi chirurgici di sbiancamento e, nonostante fu dichiarato che soffrisse di una rara malattia che ne schiariva i pigmenti, le dicerie continuano ancora oggi.

Michael Jackson morte del Re del Pop

L’apice dei problemi arrivò nel 2003: la polizia di Santa Barbara presentò al cantante un mandato d’arresto con l’accusa di abusi su minore.
Assolto pienamente da tutte le imputazioni, da lì in poi la vita di Michael fu un vero e proprio susseguirsi di azioni legali, processi e scandali sessuali.
E poi l’addio.
A pochi mesi dalla partenza del suo nuovo tour, i medici dichiararono morto il cantante a causa di una dose massiccia di antidolorifici.