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Il Garante inglese contro Google: DeepMind ha violato la privacy

DeepMind ha violato la privacyROMA – Google l’ha fatta grossa. La sua intelligenza artificiale DeepMind ha violato la privacy di 1.6 milioni di pazienti inglesi.

DeepMind ha violato la privacy: ecco cosa è successo

Nella pratica Google ha stretto accordi con alcuni ospedali poter testare un sistema di medicina predittiva nel campo della diagnostica delle lesioni renali acute. In particolare, a fornire nella pratica i dati dei pazienti da studiare la Royal Free National Health Security (NHS) Foundation Trust, un partenariato pubblico-privato di Londra che si occupa di investimenti nel campo della medicina e della tecnologia medica nel contesto della sanità pubblica.

A puntare il dito è l’ICO, ovvero l’organismo d’indagine interno al Regno Unito per la salvaguardia dei diritti d’informazione. Una sorta di Garante per la privacy italiano. Google, secondo l’accusa, insieme all’NHS non avrebbe trattato i dati in maniera adeguata. Il colosso di Montain View non avrebbe rispettato la privacy dei pazienti, ignari di tutto.

“Abbiamo chiesto alla NHS e a Google di impegnarsi per apportare modifiche ai moduli sottoposti ai pazienti, per informarli con trasparenza su come vengono trattati i loro dati – afferma Elizabeth Denham, della commissione ICO -. La legge sulla privacy non è una barriera all’innovazione, ma non può essere bypassata. Il prezzo dell’innovazione non deve essere l’erosione dei diritti fondamentali della privacy”. Adesso Google e NHS dovranno fornire all’ICO un report completo di quanto accaduto. In più dovranno rivedere i propri metodi di utilizzo dei dati. In caso contrario, il rischio è di incorrere in una vera e propria sanzione.