attualita

Villafranca contro Marilyn Manson e l’Italia si scopre integralista

Villafranca contro Marilyn MansonROMA – “Manson: io non ci sto”. Questo il nome della petizione che alcuni cittadini di Villafranca, provincia di Verona, hanno lanciato per dire “no” al concerto di Marilyn Manson. Con la petizione on line anche gruppi di preghiera. L’Italia si scopre, così, integralista.

Villafranca contro Marilyn Manson, la petizione

In 2700 hanno già firmato contro il concerto della star americana Marilyn Manson. I gruppi di preghiera, dal primo luglio e fino alla data del concerto – il prossimo 26 – compresa, si riuniscono per recitare il rosario. Tutto questo per evitare che al castello scaligero si esibisca una delle star più conosciute del panorama musicale mondiale. La petizione on line è lunga e dettagliata. Questo uno stralcio.

“Per chi fosse poco a conoscenza di questa figura, spesso ingannevolmente ben presentata dai mass media, spieghiamo invece in breve con chi abbiamo realmente a che fare”. Ecco che viene fuori la “voce della verità assoluta”. “Si tratta di un individuo che durante i suoi concerti è arrivato a bruciare (più volte) la Bibbia. Esso è certamente il testo sacro assai importante per i cristiani. Tuttavia questo testo è anche simbolo di una cultura e di una società. Bruciare tale libro per il suo valore è espressione di una grandissima bassezza morale. Di una mancanza di rispetto per le altre persone che culmina nel disprezzo pubblico e spettacolare della Bibbia”.

Villafranca contro Marilyn Manson

Villafranca contro Marilyn Manson, la voce della provincia

“In quest’epoca, tanto tormentata da mali e traversie legate alla violenza compiuta dall’uomo, ci sembra opportuno rigettare il modello che quest’uomo vuole diffondere”, recita la petizione. “Infatti Manson inneggia a Satana, l’emblema dell’odio per eccellenza (nell’occasione del concerto a Villafranca esporrebbe il suo nuovo album, “Say 10”, che si pronuncia seiten, “Satana”, appunto). Importante da notare è il fatto che tale “cantante”, satanista e fermo oppositore della Chiesa, terrà un solo altro concerto in Italia, a Roma. Ora, la realtà romana è quella di una città cosmopolita, ma la realtà villafranchese è molto più ristretta. Manson non si esibirà neppure, come da precedente intenzione, nella vicina città di Verona: è forse un caso?”.

Villafranca contro Marilyn Manson non convince il sindaco

Brian Hugh Warner, questo il nome all’anagrafe di Manson, quindi, mette paura. Paura per la sua musica, per il suo aspetto e per le sue trovate live. Eppure è solo spettacolo, business come direbbe lui. Una cosa che ha ben capito il sindaco di Villafranca, il conservatore Mario Faccioli. Su un lungo post su Facebook il primo cittadino della cittadina nel veronese scrive: “Primo punto sono credente e non per questo mi devo sentire minacciato da un signore che suonava, parlava, scriveva, suona parla e scrive, suonerà, parlerà e scriverà a prescindere da Villafranca. Posso assicurare che la mia fede forte o fragile che sia rimane intatta anche al passaggio a Villafranca di questo signore. Mediaticamente non lo ferma nessuno. Figuriamoci un Castello”.

Parla il sindaco, la condanna

“Trovo aberrante certe prese di posizione contro questo signore, contro l’amministrazione, da persone che ritengono di essere paladini di verità, portatori di sante croci, che pregano per pioggia e tempesta, che raccolgono firme, che fanno sedute di preghiera”. “La mia fede non semina odio, non costruisce muri, non ha paura del diverso. Attenzione a seminare odio, specialmente chi ha responsabilità, non aiuta nessuno. Non accetto che il mondo della mia fede, frequentato quotidianamente dalla mia famiglia la faccia sentire diversa e odiata. Non è giusto. Non trovo giusto confondere valori e ruoli che non devono prevaricare i compiti. Non si entra nella laicità di un comune con l’arroganza, pensando di avere la verità”.

Villafranca contro Marilyn Manson, parla il sindaco, “fermatevi”

 E ancora “Terzo punto. Parla il Sindaco. Attenzione a confondere i valori, dall’imposizione dei valori. La nostra comunità è complessa per le diversità, la forza e le fragilità che ogni giorno è costretta a confrontarsi. Pur da credente integralista ( sono contro aborto, divorzio, convivenze, droga, alcol ecc) non mi sono mai permesso di usare il mio ruolo per spingere contro qualcuno… anzi”. “Vi prego fermatevi”, conclude. “Fermatevi non per me ma per tutti quelli che costringete a schierarsi, per tutti quelli che non sanno, per tutti quelli che rischiano di non capire. Chi vuol far politica lo faccia non utilizzando la fede e chi è uomo di fede non faccia politica. Con immutato affetto un abbraccio a tutti”.