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Dai Red Hot Chili Peppers a Marilyn Manson, torna il Rock in Roma

ROMA – Le prime date italiane dei tour di Red Hot Chili Peppers, Marilyn Manson, Alter Bridge. E poi ancora la celebrazione di Roma, una vera e propria festa musicale con Mannarino, Orchestraccia, Roge, Lavinia Mancusi e Batuqueiros di Roma. E poi l’unica data italiana dei Phoenix. E Damian Marley, The XX, Kasabian, Einsturzende Neubauten. Un tabellone di tutto rispetto per la nona edizione del Postepay Sound Rock in Roma. Presentato oggi a presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, dal 23 giugno al 2 agosto sul palco dell’ippodromo delle Capannelle, via Appia, saliranno artisti nazionali e internazionali. Importante l’affluenza di pubblico, dall’inizio a oggi, oltre 1 milione e mezzo di spettatori al festival fondato da Maxmiliano Bucci e Sergio Giuliani. Rispetto al recente passato, dopo Rolling Stones, David Gilmour, Bruce Springsteen, non è previsto alcun ‘spin off’, ovvero un concerto al di fuori di Capannelle ma sempre sotto il nome del Rock in Roma: “Lo spin off è un impegno mastodontico- ha detto Bucci- E non è che quest’anno ci stiamo riposando. Rock in Roma è una base su cui nasce l’iniziativa di Capannelle. Poi, c’è il Circo Massimo. Non è facile trovare altri artisti dopo quelli che abbiamo portato”.

Al Rock in Roma spazio alla solidarietà

Anche se “c’è la corsa al Circo Massimo, ma è una decisione che va presa perché impegna anche la città”. Dopo il successo del 2015 e 2016, con oltre 1.400 proposte di progetti ricevute, del contest PostepayCrowd Sound, Poste Italiane rinnova per la terza edizione l’iniziativa in ambito musicale con l’obiettivo di sostenere i progetti di giovani musicisti e creativi italiani, dotati di attitudine imprenditoriale. Inoltre il festival ospiterà Save The Children promuovendo le iniziative e le campagne di solidarietà a favore del programma di sostegno a distanza. Postepay Sound Rock In Roma è anche progetto di promozione sociale per Hippogroup Capannelle, in collaborazione con ASI Sport Equestri: un iter di avvicinamento al cavallo come veicolo di integrazione sociale e compagno di sport, riservato a ragazzi diversamente abili o socialmente svantaggiati, appartenenti al territorio di Roma. Per quanto riguarda i collegamenti con Capannelle, confermata la sua partnership con Trenitalia per offrire nei concerti a carattere internazionale un servizio navetta dal centro alla location del Festival e viceversa.

Il Rock in Roma è sicuramente uno dei momenti più importanti dell’estate musicale romana: “Come stagione concertistica rock è un grande appuntamento- ha detto l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia- Roma avrà anche altri eventi in ambito musicale, non rock, nel corso dei prossimi sei mesi. Roma conferma la propria vocazione internazionale per i grandi eventi e lo sarà sempre di più nel prossimo triennio. Siamo ben contenti di ospitare il Rock in Roma, il livello è molto alto, pensiamo ai Red Hot Chili Peppers, Marilyn Manson. E poi gli italiani e i romani come Mannarino, Daniele Silvestri che per noi è il vero padrone della festa”.

L’attenzione al sociale

Sulla viabilità per raggiungere Capannelle, Frongia ha detto: “Si trova su una via costruita duemila anni fa. Oggi le dimensioni sono più o meno le stesse, anche se qualcosa è accaduto. C’è un problema strutturale. Ma come per il Sei Nazioni e per gli Internazionali di tennis e per i grandi eventi daremo il massimo supporto per trovare soluzioni alternative all’auto privata”. Grande attenzione al sociale: “L’amministrazione capitolina punta a far convivere iniziative di carattere ludico con quelle a forte valenza sociale, specialmente nella periferia romana, e di finalizzarle al coinvolgimento dei giovani e non solo. Per questo motivo si è deciso, tutti insieme, di mettere a disposizione 150 ingressi omaggio per le persone diversamente abili, per i giovani delle case famiglia e per i loro accompagnatori. I biglietti sono per i concerti di J-Ax &Fedez, Daniele Silvestri, Samuel e Mannarino. Abbiamo coinvolto tutti i Municipi che, con l’ausilio del proprio Servizio Sociale, hanno indicato i partecipanti beneficiari tra persone che non fossero dipendenti o parenti di dipendenti di Roma Capitale”. Daniele Frongia, oltre ad essere un assessore del Comune di Roma, è anche un appassionato di musica: “Non credo di aver perso mai un concerto di Daniele Silvestri. Anche se sono diversi quelli che mi interessano. Vediamo se si trovano i biglietti…”.